“Sono suonate le sirene a Gerusalemme. È aumentata la tensione e la paura in tutta la Terra Santa. Come il 7 ottobre 2023, come oggi era sabato, stiamo vivendo il terrore di una violenza che non non ha mai abbandonato questa terra. Come quel tragico giorno, l’annuncio di un attacco attraverso il suono delle sirene, è arrivato mentre i bambini cantavano l’inno della scuola prima di entrare in classe. Ho visto il terrore nei loro occhi e ho sentito la loro voce tremare, fa male non poterli rassicurare ed è sempre più difficile dire loro di stare tranquilli e di non avere paura”.
Lo racconta il direttore delle scuole di Terra Santa, padre Ibrahim Faltas. “Da giorni di sentiva parlare di possibili attacchi che avrebbero potuto colpire anche Gerusalemme e questo clima è veramente difficile da sopportare per tutti, soprattutto per i bambini”, prosegue il francescano.
“Era già complicato poter attraversare il muro che divide Israele dalla Cisgiordania anche per chi ha permessi, e già nei giorni scorsi era rischioso andare a Betlemme e a Gerico perché spesso chiudono queste città e non è possibile tornare a Gerusalemme”, aggiunge Faltas rivolgendo un nuovo appello alla comunità internazionale per “fermare questo ulteriore, mortale e continuo ricorso alle armi. L’umanità ha necessità di tornare ad una vita vera e possibile. È assurdo vivere sempre nel pericolo e nell’insicurezza per tutti, israeliani e palestinesi, è assurdo che il mondo intero viva continuamente nella paura delle guerre”.






