Papa Leone XIV ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la celebrazione della Passione del Signore. Leone, arrivato davanti all’altare, si è prostrato a terra. Tutti si sono inginocchiati e, in silenzio, hanno pregato per breve tempo. Durante la Liturgia della Parola è stato letto il racconto della Passione secondo Giovanni; quindi il predicatore della Casa Pontificia, padre Roberto Pasolini, ha tenuto l’omelia. La Liturgia della Passione è proseguita con la preghiera universale e l’adorazione della Santa Croce.
“Anche a noi stasera è consegnato lo spartito della Croce se accettiamo che non c’è nessun nemico che possa impedirci di amare e servire”, “ci siamo invece noi” che “possiamo diventare giorno dopo giorno quei servi di cui il Signore ha bisogno per portare salvezza nel mondo in un tempo in cui persino il nome di Dio viene invocato per giustificare guerre e morte, noi cristiani siamo chiamati ad accostarci con piena fiducia alla croce”.
Lo dice padre Roberto Pasolini, Predicatore della Casa pontificia, pronunciando l’omelia nella celebrazione della Passione del Signore presieduta da papa Leone nella basilica di San Pietro.






