“A causa del bombardamento russo in corso il tetto di uno dei luoghi più sacri del mondo cristiano, la cattedrale dell’Assunzione del monastero delle Grotte di Kiev è in fiamme. Chiediamo preghiere per il salvataggio del santuario dalla distruzione. Si tratta dell’ennesimo crimine russo contro l’umanità, contro la storia, contro il cristianesimo. Cosa deve ancora fare l’anticristo del Cremlino affinché il mondo comprenda che è necessario agire con decisione affinché il terrore russo contro l’Ucraina e gli stessi principi di pace, cessi?”. Lo scrive su X il metropolita Epifanio, capo spirituale della Chiesa ortodossa ucraina.
La cattedrale della Dormizione, colpita da un incendio dopo un raid su Kiev, è uno dei gioielli e dei simboli della capitale ucraina, così come il complesso monasteriale di cui fa parte: la Kiev-Pechersk Lavra, il Monastero delle Grotte di Kiev celebre per le cupole dorate delle sue chiese e dei suoi campanili.
Il monastero fu fondato quasi mille anni fa, nel 1051, dai santi Antonio e Teodosio sulle colline che dominano il fiume Dnipro e ha un complesso sistema di grotte sotterranee e catacombe che si estende per circa 600 metri. Ma il modo in cui il complesso appare oggi è in buona parte il risultato dei lavori realizzati nel XVII e nel XVIII secolo, ai tempi del Barocco ucraino.
Il Monastero delle Grotte di Kiev è un’importante meta per credenti e turisti ed è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1990. La cattedrale della Dormizione è tra i principali monumenti architettonici di questo sito e anche tra i più antichi visto che risale anch’essa all’XI secolo. E per circa 400 anni, cioè tra il XII e il XV secolo, ha fatto da modello per la costruzione di chiese simili nell’Europa orientale, sottolinea l’Unesco ricordando che la cattedrale fu quasi completamente distrutta durante la Seconda guerra mondiale e ricostruita tra il 1999 e il 2000.
Il monastero negli ultimi anni è stato anche al centro di una disputa politico-religiosa. Il complesso è stato infatti per anni la sede principale del ramo ucraino della Chiesa ortodossa che dipendeva prima dal Patriarcato di Mosca, e che si contrapponeva a un’altra Chiesa ortodossa ucraina a cui il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo concesse l’indipendenza nel 2019.
Nel corso della guerra, le autorità ucraine hanno detto di sospettare che alcuni membri della Chiesalegata a Mosca – alla quale era stato ordinato di lasciare il monastero – collaborassero con la Russia, e due anni fa vietarono quelli che definivano “gruppi religiosi con legami con Mosca”. Il gruppo però nega le accuse e nel maggio del 2022 disse di aver interrotto i rapporti con la Chiesa russa dopo che il Patriarca di Mosca Kirill – un fedelissimo di Putin – aveva appoggiato l’invasione dell’Ucraina ordinata dal Cremlino.






