“La comunione nella Chiesa non si costruisce irrigidendosi sulle proprie posizioni, ma ricercando, nei cuori di tutti, i punti di incontro nella Verità, alla cui sola luce ciascuno diventa per l’altro strumento di crescita.
Potremmo leggere in questa prospettiva il compito affidato dal Signore a Pietro e ai suoi successori, a beneficio di tutto il popolo di Dio”.
Lo dice papa Leone celebrando nella basilica vaticana la feta dei santi Pietro e Paolo, patroni di Roma. Nel corso della celebrazione, il Papa impone il pallio di lana bianca a 35 nuovi arcivescovi metropoliti.
“Per noi è importante, oggi, guardare a questi due santi, Pietro e Paolo, – spiega Leone – per capire come essere a nostra volta apostoli e costruttori di unità”, “è con questo spirito che ci accingiamo a vivere il rito antico e suggestivo della consegna dei pallii agli arcivescovi metropoliti. Queste fasce di lana bianca ornate da croci esprimono l’impegno di ogni Pastore ma anche di ogni cristiano a prendere sulle proprie spalle i fratelli e le sorelle che gli sono affidati, come altrettanti agnelli del gregge del Signore, e a sacrificare per loro energie, tempo, fatica, e anche la vita, perché a tutti giunga il Vangelo e il mondo intero trovi in esso armonia e concordia”.
“Con questi sentimenti – prosegue Leone nell’omelia -, ho la gioia di rivolgere il mio cordiale saluto ai membri della delegazione del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, inviata dal carissimo fratello Bartolomeo e guidata da Sua Eminenza Emmanuel Adamakis, Metropolita di Calcedonia”.
“Preghiamo i santi Pietro e Paolo – invoca infine -, perché ci sostengano nel cammino della comunione. È la strada che Lui ha tracciato, ciò per cui ha pregato il Padre nell’ultima Cena, la meta alla quale ci ha insegnato ad anelare con fiduciosa speranza”.






