Riprende il ritmo per le udienze del pontefice dopo la pausa esitiva. Oggi, dovuto. La prima, alla Delegazione della Società di San Vincenzo de’ Paoli degli Stati Uniti d’America. La seconda, ai Membri dell’Institut International des Sciences Administratives. Due discorsi, due lingue: il primo in inglese, il secondo in francese.
Il pontefice ha voluto ringraziare la delegazione della Società di San Vincenzo de’ Paoli sottolineando il “devoto” servizio alla Chiesa, e – in particolar modo – “ai fratelli e sorelle in tutti gli Stati Uniti d’America”. Li ha incoraggiati ad approfondire, sempre, la loro relazione personale con Dio, “affinché la sua grazia possa continuare a guidare e rafforzare” il servizio. Tema fondamentale del breve discorso è quello della complementarietà tra preghiera e giustizia sociale che – per papa il pontefice – “sono inseparabili”. E concludono: “Crediamo che prendersi cura degli altri, quando si è motivati dall’amore, non solo aiuti chi si trova nel bisogno, ma apra anche il cuore di chi dona”.
La seconda udienza, con discorso pronunciato in francese, è stata ai Membri dell’Institut International des Sciences Administratives, un istituto nato nel 1930 – ricorda il pontefice – “all’indomani della grande crisi economica che il mondo ha conosciuto”. In questi giorni, l’istituto è riunito in conferenza per lanciare “un vibrante appello al nostro mondo nell’era digitale, affinché si possa mantenere l’equilibrio nell’uso delle tecnologie digitali” precisa papa Leone XI che, a tal proposito, ricorda la sua Enciclica “Magnifica humanitas”.
Lo sguardo si pone sul presente e soprattutto sulle nuove tecnologie: “La velocità con cui si sviluppano le innovazioni riguardanti l’IA ci spinge a chiederci se in futuro si potranno controllare queste macchine, se l’uomo non corra il rischio di diventare vittima delle proprie invenzioni”. E sottolinea: “Uno dei gravi problemi di oggi è constatare che le decisioni riguardanti la vita umana sono affidate alle macchine”. Proprio per questo, il lavoro dell’Istituto si dimostra prezioso per poter “aiutare le autorità a prendere decisioni in questo campo per il bene dell’umanità” conclude il pontefice.




