A settembre si ricomincia e oggi hanno ripreso il via anche le Udienze Generali di Papa Leone XIV in Piazza San Pietro. In una bella giornata di settembre a Roma, il Pontefice parla ai fedeli in piazza dei “Documenti del Concilio Vaticano II. Costituzione pastorale Gaudium et spes. La Chiesa in ascolto e a servizio del mondo”.
“Con l’incontro odierno iniziamo a riflettere sulla Costituzione pastorale Gaudium et spes, con cui il Concilio Vaticano II ha inteso approfondire un tema fondamentale, ossia il rapporto della Chiesa col mondo contemporaneo”, spiega subito il Papa nella catechesi dopo aver effettuato un lungo giro in papamobile.
La Gaudium et spes è una “Costituzione pastorale” perché “tale condivisione con l’umanità è la via che il Cristo chiede alla Chiesa; perciò, la Costituzione conciliare Gaudium et Spes si apre dichiarando che la Chiesa sente come proprie le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono”.
“È una condivisione che ci chiama a uscire da ogni passività e indifferenza dinanzi agli avvenimenti che accadono, alla storia e alla vita delle persone, soprattutto dinanzi al cambiamento rapido e profondo che oggi sperimentiamo. Non è possibile restare spettatori disinteressati, occorre invece ascoltare con il cuore, lasciarsi interpellare, farsi coinvolgere. Con Cristo e sorretti dalla forza del suo Spirito, i credenti sono chiamati a farsi carico delle difficoltà dei fratelli, soprattutto di coloro che sono schiacciati dall’ingiustizia, dalla discriminazione, dalla violenza”, continua il Pontefice nella sua catechesi.
“Questa Costituzione conciliare ha dunque richiamato la Chiesa a un permanente impegno di conversione, per testimoniare che essa non è mossa da nessuna ambizione terrena, ma mira a questo solo: continuare, sotto la guida dello Spirito consolatore”, continua il Papa.
“La condivisione cristiana impegna a farsi carico della realtà e anche a smascherare le contraddizioni che caratterizzano la vita personale e sociale del mondo contemporaneo: ad esempio, un progresso scientifico e tecnologico, che offre sempre nuove possibilità, ma solo ad alcuni e che non sempre l’essere umano riesce a porre a suo servizio; o una conoscenza più chiara delle leggi della vita sociale, accompagnata però da incertezze «sulla direzione da imprimervi»; o ancora, una maggiore disponibilità di ricchezze, possibilità e potenza economica, che purtroppo però, oggi come al tempo del Concilio, lascia una grande parte degli abitanti del globo […] ancora tormentata dalla fame e dalla miseria; oppure, una consapevolezza condivisa che è in gioco il futuro del pianeta e nel contempo l’incapacità a rinunciare al consumo egoistico e all’illusione che la guerra sia una via efficace per costruire la pace”, sottolinea Papa Leone XIV nell’udienza generale di oggi.
“Cari fratelli e sorelle, la gioia e la speranza – gaudium et spes – siano i tratti distintivi di una Chiesa che annuncia e testimonia il Vangelo, facendosi prossima alle donne e agli uomini del nostro tempo”, conclude così il Papa l’Udienza di oggi in lingua italiana. (ACI Stampa).





