Più che una preghiera un appello, alla concordia e alla saggezza. Papa Leone XIV arriva a Lourdes con l’aereo per pregare ai piedi di Maria, depone una rosa d’oro, omaggio esclusivo dei Pontefici ai santuario mariani, saluta le autorità, tocca la roccia e beve l’acqua e depone un cero acceso. Alla Grotta di Massabielle, a Lourdes il Papa è un pellegrino come altri. Ma la sua preghiera è a Maria per tutti. Per la Francia, che lo ha accolto con entusiasmo, “ottieni per il suo popolo il dono della concordia fraterna. Possa costruire una società armoniosa, che bandisca ogni violenza e ogni odio, che consenta a ciascuno di lavorare, di fondare una famiglia e di vivere appieno la propria vita nella tranquillità e nella serenità. Che i più sfortunati e i più poveri siano sempre sostenuti”. Per i suoi governanti, che siano “ saggi e generosi, pronti al sacrificio di sé, capaci di affrontare le sfide e desiderosi di servire il bene comune. Che la mantengano in pace nel concerto delle nazioni. Che facciano sentire la sua voce per promuovere la difesa dei diritti umani fondamentali e la pace nel mondo, respingendo per sempre le logiche di guerra”. E per la fede e le famiglie “così care al tuo cuore, affinché vivano giorno per giorno della presenza di Gesù, della sua grazia e del suo sostegno nelle difficoltà che attraversano. Che siano generosamente aperte alla vita e che Dio susciti in esse vocazioni, in particolare sacerdotali e religiose. Concedi alla tua Chiesa in Francia di indicare, soprattutto ai più giovani, la via luminosa del Vangelo per costruire una società giusta e fraterna a cui essi aspirano”.
E poi la preghiera per i malati che aveva incontrato all’arrivo all’aeroporto. Chi soffre e chi li accompagna e per i defunti. Le luci, i tantissimi pellegrini, il tramonto, e poi la luna piena, l’Ave Maria cantata da tutti, e infine il silenzio della preghiera hanno reso la serata un vero evento di fede.
Il primo saluto alla città è sul ponte dedicato propio a Papa Leone XIV, accolto dal Sindaco dalla città che gli regala una pianta di Rose di Lourdes che pare non ci siano nei Giardini Vaticani. Tra le luci e il tramonto tantissimi lungo il fiume ad attendere il Pontefice che firma il libro d’onore e inaugura una statua. Una festa del cuore.
Prima di congedarsi, il Papa ha salutato i Cappellani del Monastero per poi ritirarsi nella Casa Vescovile.
Domani il Papa sarà al santuario con i vescovi di Francia. Un edificio che negli ultimi tempi è stato al centro del dibattito sui mosaici firmati da Marko Rupnik.
In segno di rispetto e vicinanza alle vittime di abusi, dopo un cammino di riflessione fatto da una Commissione, il Santuario ha deciso di coprire i mosaici del sacerdote sloveno Marko Rupnik, l’ex gesuita accusato di abusi psicologi e sessuali da alcune religiose. Così è stato intrapreso un processo per tappe, iniziato nel 2023. Dopo una prima dichiarazione nel 2024, e la scelta di non illuminare più le opere, nella primavera 2025, è giunta la copertura integrale per quelli sulle porte della Basilica del Rosario. Il viaggio di Leone XIV, è l’occasione per un nuovo passo simbolico, con la copertura completa dei mosaici, che tali rimarranno anche dopo il pellegrinaggio del Pontefice. Il caso di Marko Rupnik è attualmente oggetto di un processo canonico presso il Dicastero per la Dottrina della Fede.






