Alessandro Preziosi porta in scena, il 28 luglio, alla Festa del Teatro di San Miniato (Pisa), lo spettacolo “La ferita, la letizia”, di cui sarà protagonista e regista e che è tratto dall’omonimo libro di Davide Rondoni. Musiche originali e dal vivo con Giacomo Vezzani. Si tratta di una prima assoluta nella cornice di piazza del Duomo, prima delle due repliche del 29 e 30 luglio.
La piece, spiega una nota della Fondazione Istituto del Dramma popolare, “mette in scena un intenso dialogo con San Francesco d’Assisi, raccontando l’uomo dietro il santo: un uomo capovolto, ben più di un rivoltoso, mai disposto al compromesso, umile e tormentato, ma attraversato da una letizia e da una fede incrollabili che lo conducono fino al cospetto di un papa e persino di un sultano”.
E’ il ritratto di un Francesco profondamente umano: figlio di una madre francese che gli trasmette l’amore per la poesia, delusione di un padre, simbolo delle aspettative mancate dei genitori di ogni tempo, giovane impetuoso, radicale, estremo e che continua a interrogare il presente.
Lo spettacolo intreccia la narrazione di Rondoni con le parole dei grandi autori che nei secoli hanno raccontato l’esperienza francescana, da Dante Alighieri a Giacomo Leopardi e Mario Luzi, fino alla voce diretta del Cantico delle Creature, primo grande testo della letteratura italiana in volgare.
“Questa messa in scena – osserva Preziosi nelle note di regia – nasce da un’autentica urgenza di condivisione e da una profonda sintonia intellettuale con Davide Rondoni. Il nostro lavoro si innesta esattamente qui: un corpo a corpo con la parola per rintracciare Francesco nei segni scoperti del presente. La sua scrittura restituisce al Santo una ‘semplicità emotiva’ che diventa un potente antidoto contro la nostra caotica contemporaneità”.





