«Duro, doloroso e umanamente incomprensibile è il drammatico evento che ha provocato la morte di Marco, Valerio e Davide, e il ferimento di tanti operatori in servizio per il bene comune». Così monsignor Gian Franco Saba, ordinario militare per l’Italia, nell’omelia per i funerali di Stato all’interno della Basilica di Santa Giustina, a Padova per i tre carabinieri Marco Piffari, Davide Bernardello e Valerio Daprà, morti nell’esplosione del casolare a Castel d’Azzano, nel Veronese. «A voi cari familiari di Marco, Valerio e Davide,l’abbraccio di tutti e la preghiera unanime. E a tutti coloro che sono stati dolorosamente coinvolti e feriti nel tragico evento, da questa casa di preghiera un saluto carico di affetto, vicinanza e di affidamento».
«La vittoria sul mondo e sul male è anche l’amore di chi serve la patria, cioè il prossimo, garantendo la giustizia, il bene comune, la stabilità delle istituzioni preposte a custodire nell’ordine e nell’armonia la comunità umana». L’arcivescovo li chiama per nome, Marco, Valerio e Davide: «I nostri fratelli hanno seguito la via del servizio per il bene comune. Nel loro incontro con Cristo si saranno specchiati in Lui vedendo così che il volto bello dell’umanità sta nel servire il prossimo».
Le bare dei militari uccisi fanno il loro ingresso nella basilica di Santa Giustina e sfilano lungo la navata, mentre vengono loro tributati gli onori militari. Commozione totale fra i carabinieri, chi porta il feretro ha le mani tremanti, qualcuno rischia di inciampare. Tutti hanno gli occhi lucidi, il passo incerto, ma lo sguardo deciso. Anche la gente comune piange, prega, si emoziona.
In Prato della Valle il corteo con i feretri dei carabinieri uccisi nell’esplosione a Castel d’Azzano. Ad accompagnarli un lungo applauso della piazza. I feretri erano avvolti nel tricolore. Momenti di commozione per il presidente della Repubblica Mattarella e per la presidente del Consiglio Meloni che hanno scambiato alcune parole con i familiari delle vittime. L’abbraccio di Mattarella con il figlio del carabiniere Valerio Daprà, Christian.






