Robert Francis Prevost non è cambiato da quando è diventato Papa. “Potrei dirlo così: sono cambiati solo i suoi vestiti, che ora sono bianchi, e le sue responsabilità. L’uomo che tutti conoscevamo è lo stesso: affabile, calmo, con una grande capacità di ascolto e sempre disponibile. Nonostante la mole di lavoro, i ritmi, le attività, trova sempre il tempo per dedicarsi, per ascoltare”. Lo afferma don Edgard Iván Rimaycuna Inga, segretario personale di Papa Leone XIV, che è accanto a lui da molti anni.
Rimaycuna, peruviano, in una intervista con Alfa&Omega sottolinea che sono rimasti diversi tratti dell’esperienza latino-americana del Papa: “Il contatto costante con le persone, la vicinanza. In America Latina siamo abituati alla prossimità fisica, al contatto ravvicinato. La religiosità popolare è molto vivace e il Santo Padre l’ha portata nel governo della Chiesa, perché nella sua vicinanza cerca sempre di salutare, sorridere, offrire una parola di incoraggiamento, una frase o un piccolo gesto”.
Commentando la stampa che parla di un Pontefice “moderato”, il suo segretario commenta: “È moderato perché è nella sua natura. Sempre prudente, calmo e paziente. Ma gli anni trascorsi in Perù lo hanno anche aiutato a scoprire quella vicinanza con la gente, a comprendere la stessa realtà, la stessa condizione delle persone nelle missioni in cui ha prestato servizio. Sa come coniugare la prudenza e la praticità americane con la vicinanza che ha imparato in America Latina, con gesti cordiali, accessibili e affettuosi”.






