Nel cuore dei Monti Sibillini, in provincia di Fermo c’è l’eremo di san Leonardo al Volubrio, in provincia di Fermo. Raggiungete Montefortino e proseguite verso la frazione di Rubbiano, seguendo le indicazioni per la Gola dell’Infernaccio. La strada diventa più stretta: procedete con cautela fino al piazzale di Valleria, dove potete lasciare l’auto. È da qui che inizia il cammino.
Il sentiero scende brevemente verso il fiume Tenna, attraversa un ponticello e si infila nella Gola dell’Infernaccio. Le pareti di calcare si stringono progressivamente e l’acqua accompagna il passo con un rumore costante. È uno dei percorsi più frequentati dei Sibillini, ma resta di grande impatto naturale.
La salita verso l’eremo richiede circa un’ora e mezza, con un dislivello di poco meno di 300 metri. Non è un’escursione tecnica, ma è montagna: servono scarpe da trekking e un passo regolare. Dopo il tratto più stretto della gola, il paesaggio si apre nella faggeta di San Leonardo.
A quota 941 metri, una deviazione segnalata sulla destra conduce con tornanti mai troppo ripidi al terrazzo naturale dove sorge l’Eremo di San Leonardo al Volubrio, a circa 1.128 metri di altitudine.
La chiesa che vedete oggi è il risultato della ricostruzione avviata negli anni Settanta da padre Armando Lavini, detto Pietro, sui resti di un antico monastero benedettino abbandonato dal Seicento. L’eremo è documentato già negli Statuti di Montefortino del 1324 e per secoli fu punto di riferimento lungo un percorso di pellegrinaggio che collegava Roma all’Adriatico attraverso queste montagne.
A seguito del sisma del 2016 l’edificio è in fase di restauro e non è visitabile all’interno. Potete però fermarvi davanti alla chiesa, su una lunga panchina in pietra nel piccolo giardino antistante, e ammirare il rapporto diretto tra architettura e montagna. Qui l’acqua scorre poco sotto e la roccia incombe alle spalle.





