C’è un libro molto particolare scritto da una monaca che ha trovato a Gerusalemme la sua via di santità che ha una storia speciale. Si tratta del Colloquio interiore, consegnati, prima di morire, da suor Maria della Trinità a fra Sylvère, suo padre spirituale furono pubblicati nel 1943 e 1945. I due quadernetti con gli appunti scritti di suo pugno dalla monaca vennero poi rubati, nel 1945, dall’ufficio del Custode di Terra Santa. La fama di santità della mistica andò crescendo dopo la notizia di una guarigione miracolosa.
Nell’ ultimo numero della Rivista di Terra Santa un ampio dossier è dedicato proprio a questa Serva di Dio con una storia di conversione. Nel monastero delle clarisse di Gerusalemme riposa da oltre ottant’anni una donna che la Chiesa cattolica ha imparato ad amare senza averla ancora canonizzata: suor Maria della Trinità, nata Luisa Jaques.
Figlia di missionari protestanti, arriva al cattolicesimo e infine alla clausura attraverso una lunga catena di lutti, delusioni e ricerche vocazionali, diventando testimone di una vita interiore raccolta nel celebre Colloquio interiore. Il 2026 concentra tre eventi che rendono la sua storia particolarmente attuale: il centenario della notte della conversione che nel 1926 cambiò il corso della sua vita; l’apertura della causa di beatificazione, avvenuta a Gerusalemme il 30 aprile 2025 e oggi nella fase diocesana; e l’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi, di cui la vocazione clariana di Luisa è in qualche modo frutto.
Arriva Gerusalemme da estranea assoluta: sudafricana di nascita, svizzera di nazionalità, ex protestante, senza dote, malata di tubercolosi, con una conversione troppo recente. Vi vive appena quattro anni, in clausura, e vi muore a quarantuno anni, senza alcun legame di sangue con quella terra. Eppure, oggi è proprio la Chiesa di Terra Santa a reclamarla come figlia.
Il suo Colloquio interiore a più di ottant’anni dalla prima pubblicazione del 1945 continua a suscitare interesse.
Ad oggi è tradotto in undici lingue e altre sono in cantiere.
Il Colloquio interiore raccoglie quattro tra gli ultimi scritti di suor Maria della Trinità: il «Racconto della sua conversione e vocazione», gli «Appunti» della voce interiore, la breve preghiera «Offerta del mattino» e la «Via Crucis». Scritti destinati al suo confessore, il fascino del libro non si esaurisce nella biografia ma nella scoperta di una presenza che salva e illumina proprio là dove tutto sembra fallire. Tra l’altro l’anelito all’unità, la conversione dei suoi e il ritorno delle clarisse in Svizzera sono tra le sue preghiere più insistenti. (ACI Stampa).





