“Al termine dell’Udienza mi recherò alla grotta di Lourdes nei Giardini vaticani e accenderò un cero, segno della mia preghiera per tutti gli ammalati, che oggi, Giornata Mondiale del Malato, ricordiamo con particolare affetto”.
Così Papa Leone XIV al termine dell’Udienza del mercoledì odierna annuncia la sua speciale preghiera che reciterà tra poche ore all’interno dei giardini Vaticani per la festa della Madonna di Lourdes e la giornata mondiale di preghiera per i malati e i sofferenti del mondo.
Il Papa in lingua spagnola durante l’Udienza generale odierna ricorda questo importante appuntamento in Perù. “Mi unisco spiritualmente a quanti sono riuniti oggi a Chiclayo, in Perù, per celebrare solennemente la Giornata Mondiale del Malato e affido tutti, in particolare i malati e le loro famiglie, alla materna protezione della Beata Vergine Maria”, dice il Pontefice.
Continuano le catechesi del Papa sui “Documenti del Concilio Vaticano II”, e il Papa anche oggi, in Aula Paolo VI, incentra la sua meditazione sul tema della Costituzione dogmatica “Dei Verbum” in particolare parlando dell’importanza della “Parola di Dio nella vita della Chiesa”. “La Chiesa è il luogo proprio della Sacra Scrittura. Sotto l’ispirazione dello Spirito Santo, la Bibbia è nata dal popolo di Dio e al popolo di Dio è destinata. Nella comunità cristiana essa ha, per così dire, il suo habitat: nella vita e nella fede della Chiesa trova infatti lo spazio in cui rivelare il proprio significato e manifestare la propria forza”, commenta subito il Pontefice nella sua catechesi.
Prima della catechesi un’Ave Maria cantata alla Madonnina di Lourdes presente in Aula Paolo VI. Oggi è la sua festa.
Poi, un po’ di storia. “La Chiesa non smette mai di riflettere sul valore delle Sacre Scritture. Dopo il Concilio, un momento molto importante al riguardo è stata l’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema “La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa”, nell’ottobre 2008. Papa Benedetto XVI ne ha raccolto il frutto nell’Esortazione postsinodale Verbum Domini.
“Nella comunità ecclesiale la Scrittura trova dunque l’ambito in cui svolgere il suo compito peculiare e raggiungere il suo fine: far conoscere Cristo e aprire al dialogo con Dio. La Sacra Scrittura, affidata alla Chiesa e da essa custodita e spiegata, svolge un ruolo attivo: infatti, con la sua efficacia e potenza dà sostegno e vigore alla comunità cristiana. Tutti i fedeli sono chiamati ad abbeverarsi a questa fonte, anzitutto nella celebrazione dell’Eucaristia e degli altri Sacramenti. L’amore per le Sacre Scritture e la familiarità con esse devono guidare chi svolge il ministero della Parola: vescovi, presbiteri, diaconi, catechisti. Prezioso è il lavoro degli esegeti e di quanti praticano le scienze bibliche; e centrale è il posto della Scrittura per la teologia, che trova nella Parola di Dio il suo fondamento e la sua anima”, continua il Papa.
Per Papa Leone XIV è anche importante ricordare che “la Parola di Dio spinge la Chiesa anche al di là di sé stessa, la apre continuamente alla missione verso tutti. Infatti, viviamo circondati da tante parole, ma quante di queste sono vuote! A volte ascoltiamo anche parole sagge, che però non toccano il nostro destino ultimo. La Parola di Dio, invece, viene incontro alla nostra sete di significato, di verità sulla nostra vita. Essa è l’unica Parola sempre nuova: rivelandoci il mistero di Dio è inesauribile, non cessa mai di offrire le sue ricchezze”, conclude infine il Pontefice dall’Aula Paolo VI.
Una nuova tradizione inaugurata oggi da Leone XIV che si è recato nella Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani per pregare nel giorno della festa della Madonna che apparve nella cittadina francese.
Una Breve preghiera, un saluto ad un gruppetto di malati: “Oggi in questa giornata dedicata ai malati vogliamo pregare in comunione con tutti coloro che soffrono nel mondo. Preghiamo per voi. Sinceramente vi ringrazio per aver fatto questo sforzo di venire e accompagnarci in questo momento di preghiera, qui davanti a nostra madre, Maria, nella sua memoria liturgica, Nostra Signora di Lourdes. È una giornata molto bella che ci fa ricordare la vicinanza di Maria, nostra madre, che sempre ci accompagna e ci insegna tanto: ciò che significa la sofferenza, l’amore, il consegnare la vita nelle mani del Signore.Allora, chiediamo anche la benedizione del Signore per voi, per tutti i malati in questo giorno e sempre, e per tutti coloro che li accompagnano: le scienze mediche, i dottori, gli infermieri, le tante persone che ci sono vicine, specialmente nei momenti più difficili.”
Poi l’ Ave Maria e la Benedizione. La riproduzione della Grotta Di Lourdes è un dono che i cattolici francesi fecero a Papa Leone XIII in particolari i Missionari dell’ Immacolata Concezione. Il luogo è uno più amato dai Pontefici che frequentano i giardini ed è un luogo di appuntamento per a conclusione del Mesa di Maggio dedicato a Maria.






