”Ciascun battezzato è soggetto attivo di evangelizzazione, chiamato a dare coerente testimonianza di Cristo secondo il dono profetico che il Signore infonde a tutta la sua Chiesa”. Lo ha detto Papa Leone XIV in apertura dell’Udienza Generale che si è tenuta oggi in piazza S.Pietro. ”La Chiesa, – ha sottolineato nella catechesi – come comunione dei fedeli che include ovviamente i pastori, non può errare nella fede: l’organo di questa sua proprietà, fondato sull’unzione dello Spirito Santo, è il soprannaturale senso della fede di tutto il popolo di Dio, che si manifesta nel consenso dei fedeli. Da questa unità, che il Magistero ecclesiale custodisce, consegue che ciascun battezzato è soggetto attivo di evangelizzazione, chiamato a dare coerente testimonianza di Cristo secondo il dono profetico che il Signore infonde a tutta la sua Chiesa”. Il Pontefice rivolge ai fedeli un monito: ” Carissimi, risvegliamo in noi la consapevolezza e la gratitudine di aver ricevuto il dono di far parte del popolo di Dio; e anche la responsabilità che questo comporta”.
Nuovo appello del Papa per la pace. Salutando i fedeli di lingua araba all’udienza generale, ”in particolare quelli provenienti dal Medio Oriente”, Leone ha sottolineato che ”il cristiano è chiamato ad essere strumento di pace, amore e riconciliazione, affinché la vera pace possa prevalere tra tutti i popoli”.
”Perseverate a condurre un’esistenza ispirata ai valori cristiani per essere strumenti di pace nella società”. Lo ha detto Leone XIV salutando i fedeli di lingua cinese all’udienza generale in piazza S. Pietro.
L”udienza ai partecipanti al convegno sulla sanità in corso a Roma
“La salute non può essere un lusso per pochi, ma è una condizione essenziale per la pace sociale. Una copertura sanitaria universale non è soltanto un obiettivo tecnico da raggiungere, è prima di tutto un imperativo morale per le società che vogliono definirsi giuste. La tutela e la cura della salute devono essere accessibili ai più vulnerabili, perché ciò è richiesto dalla loro dignità e anche per evitare che un’ingiustizia diventi seme di conflitti”. Lo ha detto il Papa nell’udienza ai partecipanti al convegno sulla sanità in corso a Roma.
“In molte Nazioni le diseguaglianze in campo sanitario stanno crescendo: meno persone possono curarsi con i servizi offerti. Uno sguardo urgente va posto anche sulla salute mentale delle persone, in particolare dei giovani, perché le ferite invisibili della psiche non sono meno pesanti di quelle visibili”, ha detto il Pontefice.
Il Papa ha sottolineato anche che “la distanza, la distrazione, l’assuefazione alla visione della violenza e delle sofferenze altrui ci spingono verso l’indifferenza. Ogni uomo e donna, in particolare il cristiano, è chiamato a fissare lo sguardo su chi soffre, sul dolore delle persone sole, su quanti per vari motivi vengono emarginati e considerati come ‘scarti’, perché senza di loro non potremo costruire società giuste, a misura di persona”.
Per Leone XIV “è illusorio pensare che, ignorando questi fratelli e queste sorelle, sia più facile raggiungere una condizione di felicità. Soltanto insieme potremo costruire comunità solidali e capaci di prendersi cura di ognuno, nelle quali si sviluppino benessere e pace, a beneficio di tutti. Curare l’umanità altrui aiuta a vivere la propria”, ha concluso il Pontefice.






