“Pensando alle due Regioni da cui provenite, bagnate dalla bellezza e dalla vastità del mare, mi ritornano in mente le parole che Papa Francesco rivolse alla comunità degli scrittori de La Civiltà Cattolica, che possono essere utili anche per voi: «Restate in mare aperto. Il cattolico non deve aver paura del mare aperto, non deve cercare il riparo di porti sicuri»” con queste parole papa Leone XIV ha accolto in udienza in Vaticano le comunità della Facoltà Teologica Pugliese e dell’Istituto Teologico di Calabria.
Papa Leone XIV precisa che “non si tratta di acquisire nozioni per adempiere obblighi accademici, ma di iniziare una navigazione coraggiosa, una traversata in alto mare”. E poi sottolinea come questo “viaggio” si muova in una duplice direzione: “da una parte – continua – è un percorso per scendere in profondità, scrutando gli abissi del mistero di Dio e le diverse dimensioni della fede cristiana; dall’altra, è un prendere il largo per andare oltre, per scrutare altri orizzonti e trovare, così, nuove forme e nuovi linguaggi in cui annunciare il Vangelo nelle diverse situazioni della storia”.
Per il pontefice “la teologia serve per l’annuncio del Vangelo, perciò è parte integrante e fondamentale della missione della Chiesa”. Per questi motivi, la formazione teologica “non è un destino per pochi specialisti, ma una chiamata rivolta a tutti, perché ciascuno possa approfondire il mistero della fede e ricevere gli strumenti utili” per annunciare il Vangelo.
Infine, fa riferimento al cammino di unità – che definisce il pontefice “prezioso” – che si è avviato da diverso tempo per le due istituzioni che operano nelle due regioni d’Italia: un cammino che sta “unificando realtà, istituti e percorsi formativi che prima procedono in autonomia. È una sinergia davvero importante: un vero e proprio passaggio storico di cui vi state rendendo protagonisti, che promuove la comunione tra le diocesi, favorisce il superamento di antichi campanilismi e, soprattutto, incoraggia un cammino ecclesiale all’insegna dell’unità e della fraternità”.
Perciò è importante “fare teologia insieme!”,questo è l’accorato invito di papa Leone XIV. Si “naviga” assieme per il pontefice. Importanti, dunque, l’incontro e il confronto, l’ascolto reciproco e il dialogo. E concludere, sempre sul tema dell’unità: “Facendo teologia insieme, scoprirete di essere un laboratorio che prepara i futuri presbiteri e operatori pastorali a vivere relazioni ecclesiali nello stile sinodale, in cui i diversi soggetti, ministeri e carismi ecclesiali si completano a vicenda superando ogni chiusura. Facendo teologia insieme, infine, sarete più capaci di accogliere le domande e le sfide del contesto sociale e culturale”.






