“Naturalmente, e alla luce dell’attuale situazione di guerra, le restrizioni vigenti sugli assembramenti pubblici rimangono in vigore per il momento. Di conseguenza, le Chiese garantiranno la trasmissione in diretta delle liturgie e delle preghiere ai fedeli in Terra Santa e in tutto il mondo”. Lo afferma la nota congiunta di stamane del Patriarcato latino di Gerusalemme e della Custodia di Terra Santa che oltre a ringraziare il presidente di Israele Isaac Herzog aggiunge: “Estendiamo il nostro apprezzamento ai Capi di Stato e ai funzionari che hanno agito tempestivamente per comunicare la loro ferma posizione, molti dei quali ci hanno contattato personalmente per esprimere la loro vicinanza e il loro sostegno”.
“Desideriamo sottolineare – si afferma quindi – che la fede religiosa costituisce un valore umano supremo, condiviso da tutte le religioni: ebrei, cristiani, musulmani, drusi e altri. Soprattutto in tempi di difficoltà e conflitto, come quelli che stiamo vivendo, salvaguardare la libertà di culto rimane un dovere fondamentale e condiviso”.
“Ci auguriamo – continua – che si continuino a trovare soluzioni adeguate che consentano la preghiera nei luoghi di culto, in particolare nei Luoghi Santi di tutte le religioni, nel rispetto sia delle legittime esigenze di sicurezza sia delle pratiche religiose e delle preghiere di profonda importanza per centinaia di milioni di fedeli. La Chiesa rimane in costante dialogo con le autorità, inclusa la Polizia israeliana. Preghiamo e speriamo nella fine della tragica guerra che affligge la regione, consapevoli delle gravi conseguenze che essa ha su tutti. Il Patriarcato latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa ribadiscono il loro impegno per il dialogo, il rispetto reciproco e la preservazione dello Status Quo”.






