La figura di Giuseppe è quella della “pietà e carità, misericordia e abbandono: ecco le virtù dell’uomo di Nazaret che la liturgia oggi ci propone, affinché ci accompagnino in questi ultimi giorni di Avvento, verso il Santo Natale. Sono atteggiamenti importanti, che educano il cuore all’incontro con Cristo e con i fratelli, e che possono aiutarci ad essere, gli uni per gli altri, presepe accogliente, casa ospitale, segno della presenza di Dio”.
Lo dice papa Leone prima della recita dell’Angelus dalla finestra dello studio in piazza San Pietro. “In questo tempo di grazia – esorta – , non perdiamo occasione per praticarli: perdonando, incoraggiando, dando un po’ di speranza alle persone con cui viviamo e a quelle che incontriamo”.
“Pietà e carità, misericordia e abbandono: ecco le virtù dell’uomo di Nazaret che la Liturgia oggi ci propone, affinché ci accompagnino in questi ultimi giorni di Avvento, verso il Santo Natale. Sono atteggiamenti importanti, che educano il cuore all’incontro con Cristo e con i fratelli, e che possono aiutarci ad essere, gli uni per gli altri, presepe accogliente, casa ospitale, segno della presenza di Dio”, ha detto il Papa.
“In questo tempo di grazia, non perdiamo occasione per praticarli – ha aggiunto – perdonando, incoraggiando, dando un po’ di speranza alle persone con cui viviamo e a quelle che incontriamo; e rinnovando nella preghiera il nostro filiale abbandono al Signore e alla sua Provvidenza, affidandogli tutto con fiducia. Ci aiutino in questo la Vergine Maria e San Giuseppe, che per primi, con fede e amore grande, hanno accolto Gesù, il Salvatore del mondo”.
“Cari ragazzi davanti al presepe pregate Gesù anche per le intenzioni del Papa, in particolare preghiamo insieme perché tutti i bambini del mondo possano vivere nella pace”. E’ l’appello rivolto all’Angelus da papa Leone ai tanti bambini presenti in piazza per la benedizione del Bambinello del presepe.






