Papa Leone XIV nella Cappella Sistina questa sera ha assistito al concerto, organizzato per questo tempo natalizio, del coro della Cappella Musicale Pontificia.
Il concerto di quello che è tra i cori più antichi del mondo è guidato dal direttore monsignor Marcos Isola Pavan, che all’inizio ha rivolto alcune parole di saluto al Pontefice. Il programma ha previsto pagine del repertorio polifonico, ma anche in conclusione alcuni noti canti natalizi. Numerosi i cardinali, tra cui il segretario di Stato Pietro Parolin, che hanno assistito all’esibizione in un’affollata Cappella Sistina.
“Il Signore ascolti il gemito silenzioso dei bambini senza pace e dignità, ha detto il Papa invitando a riflettere su chi ha vissuto le festività “senza luci” e musiche ai quali ha dedicato i concerto. “Il linguaggio della musica parla oltre che alla mente al cuore, ha continuato. “Non c’è Natale senza canti, dovunque nel mondo in ogni lingua e nazione l’avvenimento di Betlemme è celebrato con la musica e il canto. Non potrebbe essere altrimenti perché anche il Vangelo racconta che quando la Vergine Maria diede alla luce il Salvatore gli angeli in cielo cantavano “Gloria e Dio e pace in Terra”.
“Chi furono gli spettatori testimoni di quel primo concerto di Natale?”, dice il Pontefice. “Lo sappiamo furono alcuni pastori di Betlemme i quali dopo aver visto il Bambino nella mangiatoia con Maria e Giuseppe se ne tornarono lodando e ringraziando Dio. Voglio immaginare che lo abbiano fatto anche cantando. C’è un altro luogo nel quale quella musica celeste è risuonata in quella notte Santa, continua il Papa, un luogo silenzioso, raccolto, sensibilissimo. Parlo naturalmente del cuore di Maria, la donna prescelta da dio per essere la Madre del Verbo incarnato. Impariamo dal Lei ad ascoltare nel silenzio la voce del Signore per seguire l pare che lui ci affida nello spartito della vita”.






