Un aiuto concreto ad avviare processi economici che nascono dal basso nel rispetto della persona, in un clima di fraternità e che siano d’esempio per la diffusione di un’economia fraterna, umana e solidale. Si poggia su queste basi il Premio internazionale “Francesco d’Assisi e Carlo Acutis per un’economia della fraternità”, istituito dalla Fondazione Santuario della Spogliazione della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e che riconosce al vincitore un sostegno di 50mila euro, un’icona con l’immagine di San Francesco e il Beato Carlo Acutis e uno speciale foulard realizzato dallo stilista Brunello Cucinelli raffigurante la Spogliazione (quando, nell’episodio chiave della sua vita, Francesco di fronte al vescovo e alla folla si spogliò dei suoi abiti, del suo mantello e dei suoi beni terreni).
“Con le premiazioni degli anni passati che hanno sostenuto progetti nelle Filippine, in Ciad, in Amazzonia e altri continenti – spiega monsignor Domenico Sorrentino, Prefetto del Dicastero per il Clero – cerchiamo di diffondere un’economia diversa che include e non discrimina, che parte dal basso e non viene calata dall’alto sfruttando persone e risorse, che poggia sui valori di San Francesco, a cui vogliamo rifarci soprattutto quest’anno in occasione dell’ottavo centenario della sua morte. San Francesco spogliandosi non ha rigettato l’economia ma ne ha rifondata una nuova che si ispira al Vangelo, alla condivisione, alla partecipazione”.
Il premio, il relativo bando 2025/2026, alcuni progetti già realizzati e la cerimonia di assegnazione si terranno a maggio in occasione della festa del Santuario della Spogliazione. Padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali e Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese del Vicariato di Roma, guardando alla situazione internazionale attuale, ha rilanciato “l’idea della cooperazione”, soprattutto “in un mondo in cui dominano gli imperi, che impongono le loro regole, in cui prevale lo scoraggiamento nelle periferie esistenziali e che vede la crisi del multilateralismo”.
Il riconoscimento premia progetti negli angoli più nascosti del mondo e, come ha spiegato Martina Giacomel, ufficiale del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, sezione Ricerca e riflessione, si basa sul criterio di “favorire soprattutto l’iniziativa di giovani sotto i 35 anni”.




