“È proprio vero che san Francesco vive! Migliaia di persone, in un clima di raccoglimento ma anche di gioia, hanno varcato le porte della basilica per venerare i resti mortali di san Francesco e sentirlo sussurrare nel loro cuore una parola di bene che sostiene e fa crescere. Un segno tangibile di questa gioia composta e festosa è il silenzio che avvolge la basilica: niente cellulari, niente selfie, solo tanta commozione e spiritualità. Un sentito grazie a tutti coloro che sono venuti, che amano Francesco e che collaborano con noi frati per rendere questa occasione un autentico momento di fraternità”. Così fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento d’Assisi, dopo i primi due giorni dell’ostensione pubblica delle spoglie mortali di san Francesco che si è aperta domenica nella chiesa inferiore della basilica di San Francesco in Assisi. Fin dalle prime, i pellegrini si sono messi in coda per la venerazione delle reliquie.
L’accesso alla chiesa inferiore ha registrato una media di circa 1.500 persone ogni ora, consentendo a un numero significativo di pellegrini di raccogliersi in preghiera davanti alle spoglie del Santo. A tutti i pellegrini è stato consegnato un libretto pensato per accompagnare il percorso di venerazione. I dati – spiegano dal Sacro Convento di San Francesco – sono quelli di un grande “Giubileo francescano”: sold out tutti gli slot orari della prima e seconda giornata.
L’evento dell’ostensione, che proseguirà fino al prossimo 22 marzo, e altre iniziative del Centenario francescano sono sostenute anche dal Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di san Francesco presieduto dal poeta Davide Rondoni.





