”L’amore compie miracoli che vanno ben oltre ogni sforzo e aspettativa: nelle membra di chi soffre e ancora di più nelle anime”. Il Papa, a Pompei nel primo anniversario di pontificato, incontra le opere caritative che aiutano i poveri, ragazze madri, giovani in difficoltà, chi vive nel disagio. Pensando al padre fondatore del Santuario, San Bartolo Longo, Prevost osserva che ”quando giunse per la prima volta a Valle di Pompei, vi trovò una terra afflitta da tanta miseria, abitata da pochi contadini molto poveri, funestata dalla malaria e dai briganti. Egli seppe vedere, però, in tutti, il volto di Cristo: nei grandi e nei piccoli, e in particolare negli orfani e nei figli dei carcerati, a cui fece sentire, con la sua tenerezza, il palpito del cuore di Dio”.
”A chi poi gli diceva che i suoi giovani erano destinati alla stessa sorte dei loro genitori, rispondeva che l’amore può spingere al bene anche i ragazzi più difficili e che,in ogni campo d’azione, solo la carità assicura vittorie certe, grandi e definitive. Aveva ragione – dice Leone -, e lo ha dimostrato facendo di questo luogo, con fede e con impegno, un centro di vita cristiana e di devozione a Maria Santissima conosciuto in tutto il mondo”.
Il Pontefice ricorda che alla base di tutto ” c’è la preghiera e in particolare il Santo Rosario. Posto simbolicamente a fondamento del Santuario e della città, esso è il motore nascosto che rende possibile tutto il resto”. Da qui la raccomandazione ”a tutti voi di tenere sempre viva e di diffondere questa antica e bellissima devozione, grazie alla quale, contemplando i Misteri della vita di Gesù con gli occhi semplici e materni di Maria, ”quanto Egli ha operato” penetra nei nostri cuori e trasforma la nostra esistenza”.
Il Pontefice si rivolge a religiosi e ai giovani in difficoltà: ”Fratelli e sorelle, sacerdoti, religiose e religiosi, coniugi impegnati nelle Case Famiglia, educatori, volontari, sia questo il vostro programma di vita: essere uomini e donne di preghiera, per riflettere, come specchi tersi e umili, la luce che viene da Dio. Così alimenterete, con gesti e parole, la fiamma d’amore che San Bartolo ha acceso e sarete, nel servizio, nel dialogo e nella vita di fede, modelli credibili e guide sapienti per questa meravigliosa gioventù”.
”E a voi bambini, ragazzi e giovani,- sottolinea – raccomando di avere fiducia in chi, con amore, si prende cura della vostra crescita, e ancora di più – e sempre nella vostra vita – di confidare in Gesù, il Figlio di Dio, crocifisso e risorto, che ci salva e ci libera, l’Amico che non ci abbandona né ci respinge mai, il Fratello che ci comprende e che cammina sempre con noi. Lasciatevi coinvolgere e spingere dalla gioia che viene dalle sue parole e dai suoi esempi, e annunciatela a tutti. Il nostro mondo ne ha tanto bisogno, e voi, che ben la conoscete, potete esserne, con la vostra freschezza, i testimoni più convincenti”.”Niente potrà fermarci nel compiere il bene e la speranza in un futuro di pace, qui e ovunque, avrà il suo compimento”.
E’ l’auspicio del Papa nell’incontro con con il ”Tempio della Carità” del Santuario di Pompei. ”Grazie per quello che fate! Andate avanti con generosità e fiducia. Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera, vi raccomando all’intercessione della Madre del Cielo e di San Bartolo e vi benedico tutti di cuore.Regina del Santo Rosario di Pompei, prega per noi! San Bartolo, prega per noi!”, le parole di Leone.




