Affetto filiale, gratitudine sincera e rinnovata comunione. Sono le espressioni augurali della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana nei confronti di Papa Leone XIV, in occasione del primo anniversario della elezione a Successore dell’Apostolo Pietro.
“In questo primo anno, segnato da guerre, tensioni e linguaggi carichi di conflittualità, la Sua voce – scrive la presidenza della CEI – ha richiamato tutti alla responsabilità della pace: non come formula astratta, ma come esigenza evangelica e compito quotidiano, via di verità, giustizia e dialogo. Le siamo grati per averci ricordato che la pace nasce dalla fede nel Risorto e si oppone al male con la forza mite e tenace del Vangelo. Ci ha mostrato con chiarezza paterna le coordinate del cammino: annuncio del Vangelo, costruzione della pace, promozione della dignità umana, cultura del dialogo”.
“In un tempo nel quale la pace viene talvolta fraintesa, contestata o contrapposta alla sicurezza dei popoli – concludono i vescovi italiani – la Chiesa non rinuncia alla sua missione: predicare il Vangelo, servire la verità, custodire la vita, sostenere ogni sincero sforzo di dialogo. È questa la testimonianza che Lei continua ad offrire e che chiede anche a noi. Le Chiese che sono in Italia desiderano camminare con Lei, nella comunione con il Successore di Pietro e nella responsabilità verso il Paese”.
“Ci stringiamo attorno al nostro Vescovo, Papa Leone XIV, per dirgli il nostro affetto e assicurargli la nostra preghiera a distanza di un anno dalla sua elezione a Pontefice. Egli – scrive il Cardinale Baldassare Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma – è tra noi immagine del Buon Pastore che si fa carico delle gioie e delle speranze del gregge a lui affidato, che annuncia la pace e la misericordia, che rende presente il Vangelo dell’amore e che semina a piene mani la speranza. Mentre diciamo grazie a Papa Leone per tutto quello che ha condiviso con noi in questo primo anno, per le sue innumerevoli attenzioni, per le sue svariate visite, per il suo Magistero fecondo, per la sua vicinanza manifestata in tante occasioni e per l’amore con il quale ci segue, gli diciamo il nostro impegno a farci carico del desiderio di bene e di pace che porta nel cuore per Roma e per il mondo intero”.
Oggi – scrive la Presidenza del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa CCEE – non vogliamo solo rendere omaggio al Papa che sa guardare al continente europeo con chiarezza, vogliamo anche rendere omaggio all’agostiniano Robert Prevost, che si è proclamato “figlio di Sant’Agostino” fin dall’8 maggio 2025.
“Nel primo anno del Suo ministero petrino, Papa Leone XIV – è il messaggio dell’Unitalsi – ha indicato alla Chiesa e al mondo la via della pace, della fraternità e della vicinanza agli ultimi, testimoniando con semplicità evangelica l’amore misericordioso di Dio verso i sofferenti e i più fragili. L’Unitalsi, da sempre impegnata al fianco degli ammalati e delle persone più vulnerabili, si riconosce profondamente nel Suo messaggio di speranza e servizio. La presenza del Santo Padre a Pompei rappresenta per tutti noi un segno di consolazione, di unità e di rinnovato impegno cristiano. Affidiamo il Suo Pontificato alla protezione della Madonna, affinché continui a guidare la Chiesa con sapienza, coraggio e spirito di carità”.
“Il Papa – scrive invece l’Opera Don Orione – ci ha insegnato, in questo primo anno di pontificato, che l’unica speranza per l’umanità oggi è quella di ritrovare le ragioni della fraternità, della solidarietà, del sostegno reciproco e del rispetto. L’unica speranza è Cristo”.
“Desidero rinnovare a Papa Leone XIV – scrive Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri – un pensiero riconoscente per il suo instancabile messaggio di fede, speranza, pace, dialogo tra i popoli e vicinanza agli ultimi. In un tempo complesso e segnato da grandi incertezze, la sua voce rappresenta un punto di riferimento a livello globale, per i cristiani e non solo”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni




