La Sagrada Familia si prepara a uno degli eventi più solenni della sua storia contemporanea: la messa che il 10 giugno Papa Leone XIV celebrerà nella basilica di Antoni Gaudì, che culminerà con la benedizione dei fedeli e l’inaugurazione della Torre di Gesù, il punto più alto della skyline di Barcellona e fulcro simbolico del progetto incompiuto dell’architetto catalano, nel centenario della sua morte.
Saranno ottomila le persone che assisteranno alla celebrazione in memoria di Gaudì, prevista alle 19:30 e presieduta dal pontefice, dopo un’intensa agenda che lo porterà di mattina al carcere di Can Brians e al monastero di Montserrat e, nel primo pomeriggio, al quartiere del Raval.
Quattromila persone assisteranno all’eucarestia, nella basilica, e altrettante fuori: “Sarà un atto molto semplice e umile” ha spiegato il direttore della Junta constructora, Xavier Martinez, in conferenza stampa con l’architetto direttore delle opere, Jordi Faulì, illustrando il momento culminante della visita papale: al termine della liturgia, il pontefice uscirà sul sagrato della facciata della Natività, per benedire i fedeli e la torre di Gesù, con la grande croce luminosa, che verrà accesa sul cielo della città.
Nel programma, ancora in definizione, Leone XIV potrebbe visitare la tomba di Gaudì nella cripta del tempio. La liturgia sarà concelebrata da circa 200 fra cardinali e vescovi spagnoli e provenienti dalla tutto il mondo e accompagnata da un coro di 600 voci. Alla celebrazione parteciperanno le massime autorità civili ed ecclesiastiche, fra cui i re di Spagna, Felipe VI e Letizia, il presidente del governo, Pedro Sanchez, il presidente della Generalitat, Salvador Illa e “alti rappresentanti delle istituzioni europee”.
“Vogliamo aprire questi eventi alla cittadinanza”, ha detto Martinez, ricordando che 1200 inviti sono stati distribuiti alle parrocchie di Barcellona per l’accesso al tempio e 3.000 per l’area esterna. Sono oltre 1.600 i giornalisti che hanno richiesto l’accredito.
Per Martinez, la visita di Leone XIV richiama inevitabilmente quella nel 2010 di Benedetto XVI, che consacrò la Sagrada Familia: “Allora il mondo scoprì l’interno della basilica, ora scoprirà le torri”, ha spiegato. “Il 10 giugno costruiremo un nuovo indimenticabile ricordo”, ha aggiunto.
Le celebrazioni rientrano nel programma del centenario della morte di Gaudì, iniziato nell’ottobre scorso e destinato a concludersi a fine anno. Il direttore generale della Junta ha precisato che tutti gli eventi commemorativi, dal costo complessivo di 3,2 milioni di euro, saranno finanziati integralmente dalle aziende e dalle fondazioni che collaborano abitualmente con la chiesa: “La visita del Papa non comporta costi aggiuntivi”, ha assicurato.





