In quale mondo siamo chiamati ad annunciare il Vangelo?, In che modo le tensioni, le divisioni e i conflitti che attraversano il mondo toccano oggi la vita delle nostre Chiese e dei nostri popoli? Quali linguaggi, atteggiamenti e pratiche possono aiutare a costruire riconciliazione, convivenza e pace? Quali sono oggi, nei vostri contesti, le fratture che rendono più difficile costruire il bene comune? Quali attese e quali domande emergono dalle persone e dai popoli che la Chiesa è chiamata ad ascoltare e che forse non ascoltiamo abbastanza? Quali sostegni, orientamenti o iniziative delle Chiese locali e della Chiesa universale potrebbero aiutare più efficacemente l’impegno nella costruzione del bene comune?
Sono solo alcune delle questioni di cui sono chiamati a discutere i cardinali in due giornate di lavoro con il Papa. 9 gruppi di Cardinali Elettori Ordinari (inclusi Nunzi e Cardinali Elettori che hanno concluso il servizio come Ordinari) e 11 gruppi di Cardinali Elettori della Curia Romana e Cardinali Non Elettori.
Relazioni introduttive e poi i lavori di gruppo che si svolgeranno secondo una metodologia articolata in tre fasi, dagli Interventi personali, all’ascolto condiviso fino alla elaborazione della relazione. Il calendario dei lavori è dettagliato e pubblico.
I media potranno seguire in diretta gli interventi del Papa e avranno delle relazioni complete di sintesi dei vari gruppi di lavoro.
Si comincia venerdì 26 giugno con la messa alle 7.30 a San Pietro.La giornata finisce alle 19.30. Il 27 giugno stesso programma ma la messa la celebra il Decano del Sacro Collegio, il cardinale Re. Alla fine dei lavori cena del Papa con i partecipanti al Concistoro sempre in Aula Paolo VI. Poi lunedì 29 giugno la messa nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo Basilica di San Pietro.




