‘Le famiglie oggi’, ‘i giovani e la scoperta della vocazione matrimoniale’, ‘la vita di coppia: i primi anni di matrimonio: un tempo decisivo’, ‘nelle difficoltà della vita: accompagnare e sostenere’, ‘le famiglie cristiane, soggetti della missione della Chiesa: accogliere l’amore coniugale e familiare come impulso alla missione’. Saranno questi i temi al centro del summit sulla famiglia che il Papa ha convocato per ottobre in Vaticano.
Il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e la Segreteria Generale del Sinodo ha così reso noto lo strumento di preparazione e animazione dell’Incontro che il Papa ha convocato dal 7 al 14 ottobre 2026 con i Capi delle Chiese Orientali Cattoliche e i Presidenti delle Conferenze Episcopali. A conclusione del recente Concistoro straordinario, lo scorso 27 giugno, papa Leone XIV è tornato sul tema della famiglia: “Là dove essa è sostenuta e accompagnata, cresce una scuola di relazioni, di solidarietà e di speranza; là dove è ferita o isolata, tutta la società ne porta le conseguenze”. Nella stessa occasione ha annunciato che all’incontro parteciperanno anche alcune famiglie, chiamate a condividere la propria esperienza.
“A Roma, i Vescovi di tutto il mondo saranno invitati a confrontarsi sui temi indicati dal Percorso tematico e ad ascoltarsi l’un l’altro, per poi rilanciare, nelle proprie Chiese locali e insieme alle famiglie, un’azione pastorale condivisa a favore della famiglia, della vita umana e della vocazione al matrimonio. Infatti, i giorni di lavoro intendono configurarsi come uno spazio reale di incontro, di ascolto e di discernimento: accogliendo le esperienze vive delle famiglie, condividendo racconti concreti di vita, riflettendo sulle iniziative di accompagnamento che la comunità ecclesiale sta mettendo in atto e confrontandosi con esperti. In questo senso, le Conferenze Episcopali e le Chiese Cattoliche Orientali sono invitate a riflettere sui nuclei tematici già nei mesi che precedono l’incontro, valorizzando l’ascolto delle famiglie delle Chiese locali. È un percorso, quindi, eminentemente pastorale, che pone al centro le famiglie non soltanto come destinatarie dell’azione della Chiesa, ma come soggetti della sua missione, attraverso i quali il Vangelo prende forma nelle relazioni quotidiane, nelle scelte, nella fragilità e nella speranza”, fa sapere il Dicastero.



