“È superficiale fermarsi alla contemplazione del fuoco, del vento, dell’acqua impetuosa o delle stelle del cielo senza risalire al Creatore di tanta meraviglia”. Papa leone XIV lo ha detto nella omelia della messa celebrata nei Giardini delle Ville Pontificie di Castelgandolfo per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato. Commentando le letture specifiche per questa giornata il Papa ha ricordato che “tutta la creazione ci parla della grandezza del
Creatore, purché lo sguardo e il cuore siano aperti a tanto mistero”. E per iniziare il “Tempo del creato”, “periodo di cinque settimane dedicate alla preghiera e all’impegno nella cura della “casa comune”” diamoci “qualche minuto di pausa dalla frenesia delle attività quotidiane per gustare la grande armonia di cui siamo parte.
Mettiamo in “modalità silenziosa” tutti i rumori delle opere umane per ascoltare la voce melodiosa della creazione, in cui Dio, Autore di ogni cosa, ci parla”.
Un piccolo esercizio contemplativo da cui deve nascere “la coscienza del nostro posto speciale all’interno del meraviglioso piano di Dio e della nostra responsabilità personale e collettiva nella custodia dell’armonia originale. Così, dalla presa di coscienza delle nostre mancanze e dei nostri errori, nasce un impegno rinnovato a restaurare le relazioni tra le creature secondo la volontà del loro Artefice”.
Un tempo che finisce “il prossimo 4 ottobre, giorno in cui celebreremo l’ottavo centenario del Transito di San Francesco di Assisi” e con lui il Papa ripete il Cantico di lode:
«Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messor lo frate sole, […].
Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle […].
Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento […].
Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua […].
Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu […].
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra,
la quale ne sustenta et governa».
Con San Francesco vogliamo rinnovare il nostro impegno a vivere e promuovere quella fratellanza universale che è inseparabilmente unita al compito di custodire il creato”.
La messa è stata celebrata come già lo scorso anno davanti al piccolo specchio d’acqua dominato dalla immagine della Madonna all’interno del vasto parco della Ville.
Alla Messa hanno preso parte gli officiali del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, i dipendenti del Centro di Alta Formazione Laudato collaboratori e sostenitori di Borgo Laudato si’.






