Papa Leone XIV compie oggi, lunedì 14 settembre, 71 anni. E a raccontarne alcuni aneddoti del passato è uno dei fratelli maggiori, John Prevost, preside di una scuola cattolica in pensione, con cui è cresciuto a Dolton, a sud di Chicago. A partire dalla loro infanzia: «Eravamo bambini normali, come tutti litigavamo, ma eravamo anche molto uniti. Giocavamo per strada a baseball e football».
John parla ai microfoni di Studio Aperto, ricordando anche un’eccezione alla «normalità» del fratellino: «Giocavamo con gli altri bambini del quartiere e Robert sapeva già la messa a memoria a cinque anni. Una delle madri dei bambini si avvicinò e disse che sarebbe diventato il primo papa americano». Ma cos’avrebbe detto la mamma di un figlio pontefice? «Non avrebbe sbandierato in giro il fatto che suo figlio fosse il papa, ma sarebbe incredibilmente orgogliosa».
John non lo nega: con Robert Francis si sente ancora spesso anche per piccole cose, nonostante i tanti impegni di quest’ultimo. Dice infatti: «Tempo fa mi ha aiutato col computer perché io sono negato e non riuscivo a farlo funzionare. Oltre a questo, l’anno scorso, quando era il periodo della dichiarazione dei redditi, l’ho chiamato e gli ho detto: “Che cosa devo fare?” E lui mi ha aiutato anche per la denuncia delle tasse. Ma lui è così: ha una grande conoscenza di tutte le materie». A Chicago sono intanto partite le iniziative per festeggiarlo: la sua squadra del cuore di baseball, i White Sox, prepara una serata in suo onore allo stadio. «Sono orgoglioso che non sia ancora crollato, che sta resistendo, se la sta cavando. Sta affrontando la situazione con una certa dose di umorismo, con forza e con la determinazione di fare qualcosa per contribuire a rendere il mondo un posto migliore. Vuole rafforzare la fede cattolica in tutto il mondo».





