Si è insediata la nuova prefetta del Dicastero per la comunicazione del Vaticano. Ieri la giornalista e dirigente Maria Montserrat Alvarado ha assunto l’incarico di prefetta succedendo a Paolo Ruffini che è andato in pensione. “E’ una responsabilità enorme, comunicare Cristo al mondo è il mandato del Dicastero per la Comunicazione , e questo avverrà in sintonia con il Santo Padre. Non intendo in alcun modo imporre una mia visione. Al contrario, sto accogliendo una visione che mi viene affidata e mi impegno a metterla in pratica”, ha detto Alvarado a ‘EWTN News In Depth’.
Montse Alvarado, nata a Città del Messico nel 1986, già presidente e direttrice operativa di Ewtn News, e’ stata nominata da papaLeone lo scorso 2 giugno. Sarà la prima donna laica a guidare un dicastero del Vaticano. Istituito da papa Francesco il 27 giugno 2015 nell’ambito della riforma della Curia romana, il Dicastero per la Comunicazione sovrintende ai sistemi di comunicazione della Santa Sede, tra cui Vatican News, Radio Vaticana, L’Osservatore Romano, Vatican Media (servizi fotografici, audio e video), Sala Stampa della Santa Sede, Libreria Editrice Vaticana, Tipografia Vaticana e Filmoteca Vaticana. Il Dicastero approfondisce e sviluppa anche gli aspetti propriamente teologici e pastorali dell’attività della Chiesa nel campo della comunicazione.
L’altro giorno, il saluto al prefetto del Dicastero della comunicazione del Vaticano, Paolo Ruffini, che è andato in pensione. La nuova prefetta Montserrat Alvarado ha osservato: ”Noi siamo lo strumento comunicativo del Papa, un carico enorme che tu Paolo hai portato sulle tue spalle. Grazie per esserti messo in gioco e per la tua fede”. ”Volevo che stessimo insieme perché è un momento storico – ha detto Alvarado come riferiscono i media vaticani-. Il primo prefetto laico è il segno della vicinanza della Chiesa ai diversi incarichi e alle diverse vocazioni” rappresentate nel Dicastero ”dove tutti siamo invitati a partecipare alla missione della Chiesa. Noi siamo lo strumento comunicativo del Papa, un carico enorme che tu Paolo – ha aggiunto Alvarado rivolgendosi a Ruffini – hai portato sulle tue spalle. In inglese si dice he put his neck on the line. Una cosa bella e grande per un prefetto che è stato criticato e lodato. E questo è buono perché la critica aiuta a rendere le cose migliori, ma siamo anche così forti dal sapere la verità”.






