”La posizione della Santa Sede è chiara: la soluzione di due Stati basata su confini sicuri e riconosciuti a livello internazionale è l’unica via verso una pace giusta e duratura. La Santa Sede sostiene i diritti inalienabili dei palestinesi, tra cui il diritto all’autodeterminazione e la loro legittima aspirazione a vivere in libertà, sicurezza e dignità all’interno di uno Stato indipendente e sovrano”. Lo ha ribadito il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, nel suo intervento all’Assemblea generale dell’Onu. “La Santa Sede – ha ricordato – ha espresso grande preoccupazione riguardo alla recente decisione di espandere e creare nuovi insediamenti che minano la realizzazione della soluzione e condanna la violenza contro le comunità cristiane che vivono nei territori palestinesi della Cisgiordania, ribadendo l’importanza di preservare la loro presenza storica”.
”A Gaza la situazione resta tragica”, ha evidenziato il cardinale Pietro Parolin. “Nell’ultimo anno – ha osservato – sono stati compiuti alcuni progressi diplomatici verso la fine del conflitto nella Striscia di Gaza. Tuttavia, la realtà della vita nella Striscia di Gaza dimostra che quanto fatto finora è ancora insufficiente, poiché oltre due milioni di persone continuano a vivere in condizioni di estrema povertà e sono vittime di attacchi militari. La situazione rimane tragica”. “La Santa Sede accoglie gli sforzi per porre fine al conflitto. Questi sforzi non possono essere considerati isolatamente dal più vasto contesto politico. Gaza – ha osservato – deve essere considerata nel contesto del futuro dei palestinesi e gli aiuti umanitari e la ricostruzione non possono sostituire una soluzione politica giusta e duratura”.





