Il cardinale Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, è l’ospite della nuova puntata del Fienile, il video podcast ideato e condotto da Luca Zaia. Tra i temi affrontati dal cardinale con l’attuale presidente del Consiglio regionale veneto c’è anche il fine vita, che l’altro giorno il parlamentino regionale ha deciso di far slittare a settembre, pur essendo stato il primo progetto di legge – e bipartisan – della nuova legislatura.
”Ho voluto invitare il cardinale Zuppi perché credo che oggi il nostro Paese abbia bisogno soprattutto di persone capaci di parlarsi. Sul fine vita continuo a pensare che Parlamento e istituzioni nazionali debbano colmare il vuoto normativo esistente, assumendosi la responsabilità di una legge, quale che sarà la scelta del legislatore.
Il cardinale rappresenta autorevolmente la posizione della Chiesa.
Eppure, proprio da queste differenze è nato uno dei dialoghi più sinceri che abbiamo ospitato al Fienile. È la dimostrazione che il confronto civile è sempre possibile, anche quando si parte da punti di vista lontani”, sottolinea Luca Zaia.
Zuppi, oltre ad episodi privati della sua vita e a qualche aneddoto sull’ultimo conclave, ha affrontato con Zaia anche gli attuali scenari di guerra internazionali, portando la sua esperienza maturata nelle missioni diplomatiche per conto della Santa Sede.’
‘Tornerò a Mosca” per la missione di pace in Ucraina. Il porporato, tornato di recente dalla missione a Kiev, ha detto a Zaia, come conferma lui stesso, senza specificare quando, che tornerà a Mosca. ”Zuppi e’ una persona eccezionale, genuina che difende le sue idee e lo fa col cuore. E’ una persona che lotta per la pace nel mondo”, dice all’Adnkronos Zaia che come ospite della 24esima puntata del suo ‘Fienile’ ha avuto appunto il presidente della Cei. Un’ora e mezza di conversazione nel corso della quale, l’ex governatore e il porporato hanno parlato di fine vita, di pace, di Conclave, del futuro della Chiesa. Seduto su una balla di fieno, Zuppi ha esordito: ”E’ un posto fantastico. Da piccoli andavamo in qualche fienile per nasconderci”.
Zuppi ha parlato parecchio anche dei genitori, raccontando l’episodio simpatico legato all’aggiustamento del cognome che in origine era Zuppa, cambiato all’anagrafe dal padre al momento del matrimonio in Zuppi. Parlando della guerra in Ucraina che va avanti da quattro anni e mezzo, Zuppi ha auspicato che ”la chiesa russa e le chiese ucraine aiutino il dialogo e la riconciliazione. La guerra non è il modo per risolvere i conflitti. Dovremmo parlare più di disarmo che di riarmo e non cedere all’assuefazione”. Incalzato da Zaia, il porporato ha anche osservato: ”I diplomatici sono poco ascoltati. A volte sono in difficoltà. Il multilateralismo non va di moda, mi auguro che la diplomazia trovi gli spazi possibili anche quando sembra impossibile”.
Il presidente della Cei ha parlato anche delle sue paure: ”Della morte direi di sì. Anche Gesù ha affrontato la morte con l’agonia, sudando sangue, con tristezza e angoscia. A volte ho la paura di perdermi, di non capire. Non prendersi sul serio è’ una regola di vita importantissima”.




