“È importante che si elevi la nostra testimonianza nello scegliere la vita debole, da quella nascente custodita nel grembo materno a quella che si sta aprendo all’eternità in un letto di ospedale”. Con queste parole monsignor Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, si è rivolto, con un messaggio scritto, alla manifestazione nazionale “Scegliamo la Vita”, che si sta svolgendo a Roma.
Pegoraro ha inoltre citato il recente discorso di Papa Leone XIV al Parlamento spagnolo: “Può dirsi pienamente giusta una comunità che lascia nell’ombra il bambino non ancora nato, l’anziano, il malato, chi soffre in silenzio? La difesa della vita umana è una meta di civiltà”. Per Pegoraro, infatti, “prendersi cura della vita dei piccoli e degli ultimi, degli scartati e dei non accolti, è la sfida che ci attende”, la stessa sfida che, ha aggiunto, “ogni giorno migliaia di volontari, associazioni, centri di aiuto alla vita affrontano aprendo le porte con affetto infinito a donne che hanno paura, che sono sole, che non ce la fanno, che non riescono a intravvedere un futuro con un figlio. È la sfida assunta da chi offre migliaia di ore di ascolto gratuito e non giudicante, un’accoglienza libera e rispettosa, un sostegno sicuro e generoso, una vicinanza anche laddove sarebbe più facile abbandonare tutto”.




