Ieri sera la maestosa Piazza del Duomo di Pisana ospitato “Francesco” un recital teatrale e musicale dedicato a San Francesco d’Assisi, nei mesi che precedono l’ottavo centenario della sua morte (1226–2026).
Nel cuore di uno dei complessi monumentali più straordinari del mondo, il racconto della vita, delle opere e del messaggio universale del Santo ha preso forma in un recital solenne e di profonda spiritualità. È stato Michele Placido a dare voce al santo di Assisi e, accanto a lui, i Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino hanno accompagnato il racconto con brani di Bach, Mozart e Beethoven, in un intreccio di musica, parola e luci capace di evocare fede, spiritualità e umanità del messaggio francescano. Il tutto si è svolto ai piedi del Campanile – la celebre Torre Pendente – che per l’occasione è stato illuminato. Francesco, una produzione dell’Opera della Primaziale Pisana e AidaStudioProduzioni, è ideato da Elena Marazzita, su testo di Davide Sacco, con la regia di Marco Voleri.
«Francesco è un recital solenne e ispirato che ripercorre la vita, le opere e il messaggio universale di San Francesco d’Assisi, figura centrale della spiritualità cristiana» spiega Davide Sacco, autore del testo. Francesco non è solo il racconto di una vita straordinaria, ma è anche un invito alla riflessione che parla alla coscienza di credenti e non credenti, rinnovando il messaggio di pace, umiltà e rispetto per ogni forma di vita che San Francesco continua a trasmettere con forza ancora oggi.
Michele Placido: la voce del Santo
Michele Placido (Ascoli Satriano, 1946). Studia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” e fa il suo esordio a teatro nel 1970 con Luca Ronconi nell’Orlando furioso. Quattro anni più tardi debutta nel cinema con Romanzo popolare di Mario Monicelli. Gli viene affidato il primo ruolo drammatico in Marcia trionfale di Marco Bellocchio. Nel 1983 interpreta il Commissario Cattani nella serie televisiva La Piovra di Damiano Damiani, personaggio con cui raggiunge ampia notorietà. Nel 1990 presenta a Cannes la sua prima opera come regista, Pummaro’. Seguono Le amiche del cuore (La Quinzaine des Réalisateurs, Cannes, 1992), Un eroe borghese (1995), Del perduto amore (1997), Un viaggio chiamato amore (2002), Ovunque sei (2004, in concorso al Festival del Cinema di Venezia), Romanzo criminale (2005, vincitore di otto David di Donatello e cinque Nastri d’argento, in concorso al Festival di Berlino), Il grande sogno (2009, in concorso al Festival del Cinema di Venezia), L’ombra di Caravaggio (2022, vincitore di due David Di Donatello e tre Nastri d’argento). Prosegue la sua carriera di attore alternandosi tra teatro, televisione e cinema, diretto da registi come Gianni Amelio, Mario Martone, Cristina Comencini, Alessandro D’Alatri, Riccardo Milani, Giuseppe Tornatore, Nanni Moretti.
I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino
Ensemble cameristico formato da musicisti e prime parti dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, è nato nel 2008 su iniziativa di Domenico Pierini, primo violino di spalla dell’orchestra. Con un organico variabile, sono interpreti sensibili di un repertorio che spazia dalla musica strumentale italiana del Settecento alle avanguardie del Novecento, alla musica contemporanea, forti di una duttilità espressiva affinata sotto la guida dei più grandi direttori d’orchestra ospitati dal teatro fiorentino: Zubin Mehta, direttore onorario a vita, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung, Claudio Abbado, Lorin Maazel, Seiji Ozawa, Semyon Bychkov, per citarne solo alcuni. Presenti in festival e istituzioni di rilievo internazionale, i Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino collaborano con solisti di primissimo piano, tra cui Placido Domingo, Salvatore Accardo, Vadim Repin, Pinchas Zukerman, Mario Brunello, Andrea Lucchesini, Andrea Bocelli e con artisti pop come Renato Zero, Elisa, Gianna Nannini.






