Le Olimpiadi devono essere un’occasione per parlare in modo non banale di sport, un mondo oggi impoverito da business e gossip. E’ questo il senso delle parole dell’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, che oggi ha presentato il palinsesto delle iniziative della Diocesi in vista di Milano-Cortina.
“Lo sport – ha detto Delpini – deve essere considerato come espressione dell’essere uomini, non solo come corpo efficiente per prestazioni eccellenti, ma anche con un’anima. Serve una visione meno banale che riduce lo sport a prestazioni, business e gossip, aspetti che contribuiscono a impoverirlo”. “I valori olimpici – ha aggiunto – parlano di amicizia, eccellenza e rispetto, temi sui quali la Chiesa ha qualcosa da dire”.
C’è poi un altro aspetto che preoccupa l’arcivescovo di Milano, “la mancata tregua olimpica. Sembra – ha proseguito – che, nonostante i messaggi, tutto sia destinato ad andare avanti com’è, e questa alzata di spalle della politica di fronte al desiderio di pace è qualcosa di piuttosto deprimente”.
“Continuiamo a credere – ha detto ancora – che negli uomini e nelle donne ci sia anche un po’ di buonsenso e che i messaggi che invocano tregua, pace e soluzioni non finiscano per essere soltanto carta da cestinare”.
Il calendario di eventi in vista delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi – denominato ‘For each other’ (l’uno per l’altro) – inizia il 29 gennaio per concludersi a metà marzo e prevede attività educative, appuntamenti culturali, momenti di preghiera e dialogo, testimonianze di atleti ed esperienze inclusive con un’attenzione specifica al tema della disabilità. “La comunità cristiana partecipa all’entusiasmo per i Giochi – ha concluso Delpini – ma sente anche la responsabilità di essere voce critica contro le degenerazioni dello sport, quando è dominato dal culto del successo e del denaro. Vincerà Milano se lo sport si confermerà un bene per le persone e per la società”. (ANSA).






