“Cari fratelli e care sorelle, non perdiamo la speranza! Anche se la nostra storia ci appare pesante, complicata, forse addirittura rovinata, abbiamo sempre la possibilità di consegnarla a Dio e di ricominciare il nostro cammino. Dio è misericordia e ci attende sempre!”. Lo afferma papaFrancesco, che continua la sua convalescenza a Casa Santa Marta, in Vaticano, nel testo preparato per l’udienza generale che avrebbe dovuto tenersi oggi, diffuso in forma scritta.
Nella sua catechesi, che prosegue il ciclo sugli “incontri di Gesù”, il Pontefice commenta l’episodio evangelico dell’incontro con la samaritana, che definisce uno di “quei momenti in cui sembra proprio che Lui ci stesse aspettando proprio lì, in quell’incrocio della nostra vita”.
“Gesù ci attende e si fa trovare proprio quando pensiamo che per noi non ci sia più speranza”, osserva Francesco. Tuttavia, e “questo capita a volte anche a noi mentre preghiamo”, “nel momento in cui Dio sta toccando la nostra vita coi suoi problemi, ci perdiamo a volte in riflessioni che ci danno l’illusione di una preghiera riuscita. In realtà, abbiamo alzato delle barriere di protezione”.
Invece, aggiunge il Papa, “per andare ad annunciare il Vangelo, abbiamo bisogno prima di deporre il peso della nostra storia ai piedi del Signore, consegnare a Lui il peso del nostro passato. Solo persone riconciliate possono portare il Vangelo”.




