“Durante le preghiere del mese di maggio, confidate alla Madonna le vostre vicende personali e familiari, così come le sofferenze di quanti sono vittime delle guerre”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’udienza generale che si è svolta oggi in Sala Nervi in Vaticano. “Pregate per la Chiesa, per la Patria, per la pace in Ucraina e in Medio Oriente. Maria, che cento anni fa Pio XI istituì come Regina per tutta la Polonia, vi sostenga e vi guidi”, ha aggiunto il Papa.”Non dimentichiamo di pregare per la pace. Preghiamo per i popoli che sono vittime della guerra. La guerra è sempre una sconfitta. Pensiamo alla martoriata Ucraina che soffre tanto, agli abitanti della Palestina e di Israele che sono in guerra, ai Rohingya, al Myamar. Chiediamo la vera pace per questi popoli e per tutto il mondo”, ha aggiunto il Papa.
“Purtroppo oggi gli investimenti che danno più reddito sono le fabbriche delle armi. Terribile. Guadagnare con la morte – dice il Papa – Preghiamo per la pace, che vada avanti”.
La nemica della fede non è la ragione ma la paura
“La fede è la virtù che fa il cristiano. Perché essere cristiani non è anzitutto accettare una cultura, con i valori che l’accompagnano, ma essere cristiano è accogliere e custodire un legame: io e Dio; la mia persona e il volto amabile di Gesù. Questo legame ci fa cristiani”, ha continuato il Santo Padre.
Per il Papa “la grande nemica della fede non è l’intelligenza, non la ragione, come, ahimè, qualcuno continua ossessivamente a ripetere, ma il grande nemico della fede è la paura. Per questo motivo la fede è il primo dono da accogliere nella vita cristiana: un dono che va accolto e chiesto quotidianamente, perché si rinnovi in noi”.
Le parole del Papa
“La fede non è di tutti, e anche noi, che siamo credenti, spesso ci accorgiamo di averne solo una piccola scorta. Spesso Gesù ci può rimproverare, come fece coi suoi discepoli, di essere ‘uomini di poca fede’. Però è il dono più felice, l’unica virtù che ci è concesso di invidiare. Perché chi ha fede è abitato da una forza che non è solo umana; infatti, la fede innesca la grazia in noi e dischiude la mente al mistero di Dio”, ha detto ancora Papa Francesco.
La catechesi
Il Papa, continuando il ciclo di catechesi su “I vizi e le virtù”, incentra la sua riflessione sul tema “La fede”. Insieme con la carità e la speranza, questa virtù è detta “teologale”, ha detto il Papa.
Fede, speranza e carità. “Senza di esse noi potremmo essere prudenti, giusti, forti e temperanti, ma non avremmo occhi che vedono anche nel buio, non avremmo un cuore che ama anche quando non è amato, non avremmo una speranza che osa contro ogni speranza”, ha commentato Papa Francesco.
Per il Papa il primo grande uomo di fede è Abramo. “Abramo è stato il grande padre. Quando accettò di lasciare la terra dei suoi antenati per dirigersi verso la terra che Dio gli avrebbe indicato, probabilmente sarà stato giudicato folle: perché lasciare il noto per l’ignoto, il certo per l’incerto? E’ pazzo, ma Abramo parte, come se vedesse l’invisibile, così dice la Bibbia, bello quello. La fede l’ha fatto fecondo”.
Poi, Mosè. “Accolse la voce di Dio anche quando più di un dubbio poteva scuoterlo, continuò a restare saldo e a fidarsi del Signore, e persino a difendere il popolo che invece tante volte mancava di fede”, ha sottolineato Francesco.
“Donna di fede sarà la Vergine Maria, la quale, ricevendo l’annuncio dell’Angelo, che molti avrebbero liquidato perché troppo impegnativa e rischiosa, risponde: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola. Con il cuore pieno di fiducia in Dio, Maria parte per una strada di cui non conosce né il tracciato né i pericoli”, ha continuato il Papa.
Il Papa prega per il Kenya colpito da un’alluvione
Papa Francesco ha pregato per il Kenya colpito dall’alluvione. “Desidero trasmettere al popolo del Kenya la mia vicinanza spirituale in questo momento in cui una grave alluvione ha tragicamente tolto la vita a molti nostri fratelli e sorelle, ferendone altri e causando una diffusa distruzione. Vi invito a pregare per tutti coloro che stanno subendo gli effetti di questo disastro naturale”, ha concluso.
Rivedi l’udienza Generale di oggi, mercoledì 1 maggio.
Foto: Vatican Media






