”La Chiesa è presente dovunque i suoi figli professano e testimoniano il Vangelo: negli ambienti di lavoro, nella società civile e in tutte le relazioni umane, là dove essi, con le loro scelte, mostrano la bellezza della vita cristiana, che anticipa qui e ora la giustizia e la pace che saranno piene nel Regno di Dio”. Lo ha sottolineato il Papa all’udienza generale riprendendo il ciclo di catechesi su ”I Documenti del Concilio Vaticano II”, con la sua meditazione sul tema: ‘Costituzione dogmatica Lumen gentium.
Pietre vive nella Chiesa e testimoni nel mondo: i laici nel popolo di Dio’. ”Il mondo – ha detto Leone – ha bisogno di ‘essere impregnato dello spirito di Cristo e raggiungere più efficacemente il suo fine nella giustizia, nella carità e nella pace’. E questo è possibile soltanto con il contributo, il servizio e la testimonianza dei laici! È l’invito ad essere quella Chiesa ”in uscita” di cui ci ha parlato Papa Francesco: una Chiesaincarnata nella storia, sempre aperta alla missione, in cui tutti siamo chiamati a essere discepoli- missionari, apostoli del Vangelo, testimoni del Regno di Dio, portatori della gioia del Cristo che abbiamo incontrato!”’.
‘I laici, chiamati ad approfondire la natura, la dignità, la spiritualità, la missione e la responsabilità della loro vocazione battesimale, rendono possibile, con la loro testimonianza di fede, speranza e carità, che la bellezza della vita cristiana si estenda in diversi luoghi e ambiti della società”. Lo sottolinea il Papa salutando i fedeli di lingua spagnola.
”In questo modo, – osserva – sono parte attiva di una Chiesa incarnata nella storia, sempre aperta all’annuncio di Cristo, nella quale siamo tutti chiamati ad essere discepoli missionari, apostoli del Vangelo e testimoni del Regno di Dio”.
”Per rimanere sempre come pietre vive nell’edificio spirituale della Chiesa, dobbiamo offrire al mondo una testimonianza coerente con la nostra fede”, ha detto Leone salutando i pellegrini di lingua portoghese.’
‘Avvicinandosi la festa della Pasqua, preghiamo per i malati, i poveri e le vittime innocenti delle guerre, affinché il Cristo, con la sua Resurrezione, conceda a tutti la pace e la consolazione”. Lo ha osservato il Papa salutando i fedeli di lingua araba all’udienza generale in piazza S. Pietro.
”Adorando in questi giorni il Santissimo Sacramento presso i Sepolcri del Signore, imparate a rimanere fedeli accanto a Cristo nell’ora del silenzio e della prova. Quando risuoneranno le campane pasquali, la partecipazione alla processione della Risurrezione sia una professione di fede che l’amore e la pace sono più forti della morte”, ha detto il Pontefice nel saluto ai pellegrini polacchi.
Erano tante le bandiere sventolate in Piazza San Pietro al passaggio in papamobile del Papa prima dell’udienza generale. Nel corso del giro tra i fedeli Leone ha ricevuto anche una bandiera del Libano, in questi giorni martoriato dalla guerra.




