L’Ascensione non è un evento lontano. Lo ha detto il Papa, stamane, introducendo la preghiera del Regina Coeli.
“A Gesù – ha spiegato Leone XIV – noi siamo uniti, come membra al capo, in un unico corpo, e il suo ascendere al Cielo attira anche noi, con Lui, verso la piena comunione con il Padre”.
“Tutta la vita di Cristo è un moto di ascesa, che abbraccia e coinvolge – ha aggiunto – attraverso la sua umanità, l’intera scena del mondo, elevando e riscattando l’uomo dalla sua condizione di peccato, portando luce, perdono e speranza là dove c’erano tenebre, ingiustizia e disperazione, per giungere alla vittoria definitiva della Pasqua”.
Dunque “l’Ascensione non ci parla di una promessa lontana, ma di un legame vivo, che attrae anche noi verso la gloria celeste, dilatando ed elevando già in questa vita il nostro orizzonte e avvicinando sempre più il nostro modo di pensare, di sentire e di agire alla misura del cuore di Dio”.
Il Papa ha ricordato che “di questo cammino di ascesa noi conosciamo la via. La troviamo in Gesù, come pure la vediamo tracciata nella Vergine Maria e nei santi: quelli che la Chiesa ci offre a modello universale e quelli della porta accanto, con cui viviamo le nostre giornate, papà, mamme, nonni, persone di ogni età e condizione, che con gioia e impegno si sforzano sinceramente di vivere secondo il Vangelo”.
“Con loro, col loro sostegno e grazie alla loro preghiera – ha concluso – possiamo imparare anche noi a salire giorno per giorno verso il Cielo, facendo oggetto dei nostri pensieri, e mettendo in pratica, con l’aiuto di Dio, quello che abbiamo ascoltato e veduto, facendo crescere, in noi e attorno a noi, la vita divina che abbiamo ricevuto nel Battesimo e che ci attira costantemente in Alto, verso il Padre, e diffondendo nel mondo frutti preziosi di comunione e di pace”.
Dopo aver recitato la preghiera mariana, il Papa ha ricordato la “Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che quest’anno ho voluto dedicare al tema custodire voci e volti umani in quest’epoca dell’intelligenza artificiale. Incoraggio tutti a impegnarsi nel promuovere forme di comunicazione sempre rispettose della verità dell’uomo alla quale orientare ogni innovazione tecnologica”.
“Da oggi a domenica prossima – ha aggiunto – si svolge la settimana Laudato Si dedicata alla cura del creato. In questo anno giubilare di San Francesco d’Assisi ricordiamo il suo messaggio di pace con Dio con i fratelli e con tutte le creature. Purtroppo in questi ultimi anni, a causa delle guerre, i progressi in questo campo sono state molto rallentati, perciò incoraggio in membri del movimento Laudato Sì e a tutti coloro che lavorano per un’ecologia integrale a rinnovare l’impegno. La cura per la pace è cura per la vita”





