“Dio ha vie diverse e pensieri nuovi anche per coloro che si ritengono i primi e ritengono di essersi guadagnati ciò che sono, di aver meritato i risultati che hanno raggiunto. Tutti, invece, guadagniamo gioia, intelligenza e futuro quando la legge dell’amore interrompe quella del calcolo, l’esperienza della misericordia allarga quella del merito, il dono della pace sospende le rivalità e avvicina nella gratitudine”. Così Papa Leone XIV nell’Angelus da piazza San Pietro.
“E’ una grazia essere collaboratori di Dio, lavorare nella sua vigna, servire il suo Regno di giustizia e di pace. Non c’è spazio per l’invidia e la divisione là dove irrompe la novità di Dio – sottolinea il Papa – Cerchiamo, dunque, il Signore, mentre si fa trovare, invochiamolo, mentre è vicino; abbandoniamo le vie distorte e i pensieri iniqui. Guardiamo alla nostra Madre Santissima: è creatura come noi, ma è senza macchia, perciò ci aiuta a sperare in Dio e ad affidarci alla sua misericordia, così che le sue vie diventino le nostre vie e i suoi pensieri diventino i nostri pensieri”.
E dopo la preghiera dell’Angelus, papa Leone XIV riprende la parola per esprimere la sua attenzione e preoccupazione per ” la crisi umanitaria in atto in alcune zone della Somalia, dove episodi di violenza e fenomeni climatici estremi stanno aggravando le già precarie condizioni di vita della popolazione, in particolare di donne e bambini. Auspico un generoso coinvolgimento della comunità internazionale, aiutando non manchi a questi nostri fratelli e sorelle l’assistenza necessaria”.






