Verità e rispetto della dignità umana: due valori, due principi, sui quali orientare e ispirare strategie e strumenti di comunicazione. Li indica il Papa nel suo messaggio ai partecipanti al Congresso mondiale di Signis, l’Associazione Cattolica Mondiale per la Comunicazione che unisce i professionisti dei media cattolici di tutto il mondo. Per la prima volta, dal 3 all’8 agosto – riferisce Vatican News -, il World Congress di Signis si svolge in Africa, a Kigali, capitale del Rwanda: oltre 300 professionisti provenienti da 100 Paesi sono riuniti per riflettere sul tema Comunicazione digitale per l’armonia culturale e il benessere ambientale.
Sono i temi sviscerati già da Leone XIV nell’enciclica Magnifica Humanitas, che il Papa stesso cita nel messaggio ai partecipanti, a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e letto a inizio giornata dal nunzio apostolico in Rwanda, mons. Arnaldo Catalan.
Nel testo il Pontefice esprime anzitutto la speranza che i lavori a Kigali “contribuiscano a dare nuovo slancio affinché le piattaforme di comunicazione promuovano il bene comune della famiglia umana”, specialmente in questa epoca “spesso definita era digitale”, in cui gran parte della vita è “guidata dalla tecnologia digitale e da Internet”.
Cita poi, il Papa, la Magnifica Humanitas affermando che “la comunicazione online non è semplicemente la trasmissione di informazioni, ma la creazione di una cultura”, poiché “ha il potere di plasmare il modo in cui le persone percepiscono il mondo” e, di conseguenza, “influenza profondamente la coscienza collettiva”.
In quest’ottica, è auspicio del Papa che i partecipanti al Congresso mondiale 2026 di Signis cerchino di “individuare modalità per promuovere strategie e strumenti di comunicazione ispirati alla ricerca della verità e al rispetto della dignità umana”. Così che possa edificarsi “una cultura che rifletta i valori evangelici della comunione, della pace e della tutela dell’ambiente”.




