Del tempo estivo, “facciamone l’occasione per prenderci cura gli uni degli altri”, “per offrirci reciprocamente comprensione” ma “facciamolo con coraggio. Promuoveremo, in questo modo, nella solidarietà e nella condivisione della fede e della vita, una cultura di pace”, “tra le persone, tra i popoli, tra le religioni”. Lo dice papa Leone nell’omelia della messa celebrata nella Cattedrale di Albano concelebrata dal cardinale, Micheal Czerny. “Tutto ciò costa fatica. Sia il servizio che l’ascolto non sono sempre facili”, “costa fatica perdonarsi quando si sbaglia”, “ma è solo così che nella vita si costruisce qualcosa di buono e che tra le persone nascono e crescono relazioni autentiche e forti”.
“È questa una dimensione della vita cristiana che oggi abbiamo particolarmente bisogno di recuperare, sia come valore personale e comunitario che come segno profetico per i nostri tempi: dare spazio al silenzio, all’ascolto del Padre. A questo scopo i giorni estivi possono essere un momento provvidenziale in cui sperimentare quanto è bella e importante l’intimità con Dio, e quanto essa può aiutarci anche ad essere più aperti e accoglienti gli uni verso gli altri”, ha detto ancora Leone XIV.
“Sono giorni in cui abbiamo più tempo libero – afferma Prevost riferendosi al tempo estivo -, sia per raccoglierci e meditare, che per incontrarci, spostandoci e scambiandoci visite. Approfittiamone per assaporare, venendo dal turbine di impegni e preoccupazioni, qualche momento di quiete e di raccoglimento, come pure per condividere, recandoci in qualche posto, la gioia di vederci, come per me, oggi, qui, facciamone l’occasione per prenderci cura gli uni degli altri, per scambiarci esperienze e idee, per offrirci reciprocamente comprensione e consiglio: questo ci fa sentire amati, e tutti ne abbiamo bisogno. Facciamolo con coraggio. Promuoveremo, in questo modo, nella solidarietà e nella condivisione della fede e della vita, una cultura di pace, aiutando anche chi ci sta attorno a superare fratture e ostilità e a costruire comunione: tra le persone, tra i popoli, tra le religioni”.
L’arrivo del Papa
Al suo arrivo in Piazza Pia ad Albano, Leone XIV è stato accolto dal vescovo della diocesi di Albano, mons. Vincenzo Viva e dal sindaco, Massimiliano Borelli. Le campane suonano a festa. Il Papa ha attraversato a piedi piazza Pia salutando i fedeli ai lati del perocorso dietro le transenne, tanti sventolano le bandierine vaticane. Ha quindi raggiunto il sagrato della basilica cattedrale San Pancrazio Martire dove ha salutato in particolare alcune persone disabili.
Al Papa viene fatto dono dalla Diocesi di Albano di un piatto d’argento con il suo stemma. Il piatto era stato preparato per la sua presa di possesso come cardinale-vescovo di Albano, programmata per il 12 maggio 2025, solennità di San Pancrazio (patrono principale della Diocesi).
La presa di possesso del titolo, programmata per il 12 maggio 2025, non avvenne più, a causa del conclave con l’elezione del nuovo Pontefice. Il piatto d’argento è stato realizzato dai fratelli Maestri argentieri Alessandro e Massimo Pirani che hanno il loro laboratorio a Marino, riporta lo stemma pontificio del Santo Padre e la dedica della Diocesi.
Al Papa Leone viene fatto dono dalla Città di Albano di un cesto con prodotti tipici a km 0 realizzati quasi tutti dalla Fondazione Campaniello di Genzano che si occupa di ragazzi autistici. Si tratta di marmellate, biscotti di vario genere, olio, miele, vino, pasta e prodotti sott’olio della zona dei Castelli Romani.
La celebrazione liturgica è curata dall’Ufficio Liturgico diocesano, diretto da mons. Adriano Gibellini. Il coro interparrocchiale è diretto dal Maestro Pietro Deiana. La marcia d’ingresso per il Papa è stata composta appositamente per Papa Leone XIV dal Maestro Macchia ed è eseguita la prima volta in assoluto in questa celebrazione.
Davanti alla Cattedrale è presente un gruppo di scout lupetti dell’Agesci di Albano che sta per partire per il campo estivo.
Davanti alla Cattedrale è presente anche il “Complesso bandistico comunale Cesare Durante” della Città di Albano.
Sulla facciata della Cattedrale si vede lo stemma pontificio di Papa Leone XIV, lo stemma del vescovo di Albano e lo stemma dell’attuale cardinale-vescovo di Albano, il Card. Luis Antonio Tagle. Il Card. Luis Tagle, come anche il Card. Marcello Semeraro, predecessore dell’attuale vescovo di Albano, non presenti alla celebrazione.
Foto: Vatican Media.






