Il Papa ha ringraziato la parrocchia del Sacro Cuore “per l’accoglienza” di questa mattina e ha sottolineato che “qui tutti e tutte sono benvenuti “. “Grazie per la gioia è per la presenza di persone di tanti paesi del mondo che rappresentano la fratellanza”, ha aggiunto il Pontefice salutando in particolare i Salesiani e le Salesiane ai quali la parrocchia è affidata.
All’arrivo nel cortile della basilica del Sacro Cuore a Castro Pretorio, Papa Leone ha salutato un gruppo di senza dimora e giovani della Comunità di Sant’Egidio, che tre volte la settimana distribuiscono pasti caldi e coperte alla Stazione Termini. “Che bella iniziativa!”, ha detto il Papa sfogliando una copia della guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi” e ringraziando i volontari per il loro impegno.
Il Papa, nell’omelia della messa alla parrocchia del Sacro Cuore, vicino alla stazione Termini di Roma, ha parlato delle contraddizioni di questo luogo della Capitale dove convivono violenza e integrazione; prostituzione e partenze e arrivi con tante comodità. “Papa Leone XIII chiese a San Giovanni Bosco di costruire proprio qui la chiesa dove noi oggi ci troviamo. Egli aveva intuito la centralità di questo luogo, accanto alla stazione Termini – ha sottolineato Papa Leone XIV – e in un crocevia unico della città, destinato a diventare nel tempo ancora più importante”. “Incontrandovi oggi vedo in voi – ha detto alla comunità parrocchiale retta dai Salesiani – uno speciale presidio di prossimità, di vicinanza dentro le sfide di questo territorio.
In esso infatti sono numerosi i giovani universitari, i pendolari che vanno e vengono per motivi di lavoro, gli immigrati in cerca di occupazione, i giovani rifugiati che hanno trovato nella sede qui a fianco, per iniziativa dei Salesiani, la possibilità di incontrare coetanei italiani e realizzare progetti di integrazione; e poi ci sono i nostri fratelli che non hanno una casa e che trovano accoglienza negli spazi della Caritas di via Marsala”.
Il Pontefice ha ancora sottolineato che “in pochi metri si possono toccare le contraddizioni di questo tempo: la spensieratezza di chi parte e arriva con tutte le comodità e coloro che non hanno un tetto; le tante potenzialità di bene e una violenza dilagante; la voglia di lavorare onestamente e i commerci illeciti delle droghe e della prostituzione”.
Quindi questa parrocchia romana, che si trova al centro della città ma allo stesso tempo in un luogo dove c’è tanto disagio esistenziale, “è chiamata a farsi carico di queste realtà, ad essere lievito di Vangelo nella pasta del territorio, a farsi segno di vicinanza e di carità. Ringrazio i Salesiani per l’opera instancabile che portano avanti ogni giorno, e incoraggio tutti a continuare ad essere proprio qui una piccola fiammella di luce e di speranza”, ha concluso il Papa.




