Primo giorno di riposo nelle Ville Pontificie di Castel Gandolfo per papa Leone XIV, arrivato ieri pomeriggio nel borgo ai Castelli romani. Il Pontefice dedicherà questi giorni al riposo, alla preghiera e alla meditazione ma potrà fare anche sport e preparare i discorsi per il grande evento giubilare dei Giovani della fine di luglio, inizi di agosto a Tor Vergata come pure mettere mano ai dossier che dovrà affrontare a partire dalla fine dell’estate. Con lui c’è il fidato segretario, il peruviano don Edgard Iván Rimaycuna Inga.
Attualmente, Leone risiede a Villa Barberini che tradizionalmente era in uso al Segretario di Stato. Il Palazzo apostolico di Castel Gandolfo, il cosidetto Vaticano Secondo, secondo la formula usata da papa Wojtyla, è infatti adibito a museo per volere di papa Francesco. Non ci sono altri esponenti della Curia con il Papa come avveniva invece con Benedetto XVI, quando a Castel Gandolfo si trasferivano con lui diversi cardinali.
Qualche impegno per il Papa comunque c’è: non solo i due Angelus domenica 13 luglio e domenica 20. Mercoledì, Leone celebrerà la prima messa green, cioè secondo un nuovo formulario istituito per “la custodia della creazione”. La celebrazione sarà nel Borgo Laudato si’. La tradizione di risiedere d’estate a Castel Gandolfo risale al 1626, quando Papa Urbano VIII vi si trasferì.
Il complesso delle Ville Pontificie si estende per circa 55 ettari e comprende i giardini e le antiche rovine della villa dell’imperatore Domiziano.
“Con Leone XIV il legame è ancora più significativo – ha detto oggi al Sir, il vescovo di Albano, Mons. Vincenzo Viva – perché era stato nominato cardinale vescovo di Albano e avrebbe dovuto prendere possesso il 12 maggio, festa patronale della città, prima che il Conclave lo eleggesse Papa“. Quella di Albano, aggiunge, “è una diocesi ricca di vita religiosa, con oltre 800 suore, numerose congregazioni e un laicato qualificato ed entusiasta. Tutti viviamo questa visita (il prossimo 20 luglio, ndr), come un dono e un onore particolare. Inoltre, questa è la prima volta che celebra fuori dal Vaticano come Papa. Siamo la prima diocesi italiana ad accoglierlo. Questo ci rende orgogliosi”. (ANSA).




