E’ morto per una malattia il senzatetto poeta che viveva intorno al Vaticano, Juan Carlos de Sousa, e del quale si prendeva cura l’Elemosineria. A celebrare i funerali, nella cappella di Santa Monica, sono stati due cardinali: l’elemosiniere Konrad Krajewski e l’arcivescovo di Manaus Ulrich Steiner.
“Ho sentito che era morto un brasiliano e ho sentito la necessità di celebrare i suoi funerali. Poi ho saputo che era una persona che viveva nella necessità, che chiedeva aiuto e che scriveva poesie. E’ stato un grande privilegio”, ha detto il cardinale Steiner nel briefing con i giornalisti sul Sinodo.
“Alla celebrazione erano presenti i compagni e le compagne, tutti gli altri senzatetto, che poi hanno posto un fiore sulla bara. Emoziona profondamente: nella povertà, nel quasi nulla, esiste una fraternità veramente evangelica”.
”Il senzatetto – ha raccontato Paolo Ruffini, prefetto del dicastero della comunicazione del Vaticano, nel corso del briefing dedicato al Sinodo- era soprannominato l’angelo delle indicazioni: aiutava i turisti senza chiedere soldi ma quaderni dove appuntare le sue poesie”.






