E’ sicuramente il frutto del caso ma per chi ci crede anche un po’ della provvidenza: il conclave che si apre oggi si svolge mentre è in corso il Giubileo della Speranza, evento che cade ogni 25 anni nella vita della Chiesa.
I canonisti sono incerti: doveva interrompersi con la morte del Pontefice e la decadenza di tutti i capi dicastero oppure l’Anno Santo è talmente santo da prescindere persino dalla Sede vacante? Sta di fatto che il Giubileo è sempre rimasto aperto e anzi, per questo fine settimana, sono attesi 13mila partecipanti al Giubileo delle bande e dello spettacolo popolare, dedicato a bande militari, istituzionali, amatoriali, folkloristiche, di paese, sportive, scolastiche e dei college, nonché a tutte le categorie afferenti allo spettacolo popolare in tutto il mondo.
Ci sono già oltre diecimila iscritti all’evento giubilare, provenienti da oltre 90 Paesi e si punta a coinvolgere un numero ancora maggiore di pellegrini dell’ultimo minuto provenienti in gran parte dall’Italia, ma anche da Stati Uniti, Malta, Polonia, Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Brasile, Messico, Australia, Argentina.
Il programma è denso: sabato dalle 8 alle 18 si terranno i pellegrinaggi organizzati alla Porta Santa della Basilica di San Pietro. Dalle 16 alle 19, sarà possibile assistere a un grande evento bandistico dislocato in 31 piazze del centro di Roma, con le esibizioni di oltre 100 bande e gruppi da tutto il mondo. In piazza Cavour, infine, domenica si terrà la grande messa finale presieduta da mons. Rino Fisichella, responsabile dell’organizzazione del Giubileo 2025, e al termine i pellegrini si recheranno processionalmente verso piazza San Pietro, con i propri strumenti musicali e uniformi caratteristiche. Durante il percorso le bande partecipanti si esibiranno con brani liberamente scelti, marciando in pellegrinaggio verso la piazza. Ci sarà già il nuovo Papa ad accoglierli? (ANSA).





