Il Papa, nel discorso agli operatori di giustizia, ha sottolineato che “il Giubileo invita a riflettere anche su un aspetto della giustizia che spesso non è sufficientemente focalizzato: ossia sulla realtà di tanti Paesi e popoli che hanno ‘fame e sete di giustizia’, perché le loro condizioni di vita sono talmente inique e disumane da risultare inaccettabili”. Citando Sant’Agostino ha detto: “E’ impossibile che si abbia il diritto in uno Stato in cui non si ha vera giustizia”. “All’attuale panorama internazionale andrebbero dunque applicate queste sentenze perennemente valide”, ha commentato Leone.
La giustizia evangelica “non distoglie da quella umana, ma la interroga e ridisegna: la provoca ad andare sempre oltre, perché la spinge verso la ricerca della riconciliazione. Il male, infatti, non va soltanto sanzionato, ma riparato, e a tale scopo è necessario uno sguardo profondo verso il bene delle persone e il bene comune”, ha detto il Papa.
Per Leone XIV “la giustizia si rende concreta quando tende verso gli altri, quando a ciascuno è reso quanto gli è dovuto, fino a raggiungere l’uguaglianza nella dignità e nelle opportunità fra gli esseri umani. Siamo tuttavia consapevoli che l’effettiva uguaglianza non è quella formale di fronte alla legge. Questa uguaglianza, pur essendo una condizione indispensabile per il corretto esercizio della giustizia, non elimina il fatto che vi sono crescenti discriminazioni che hanno come primo effetto proprio il mancato accesso alla giustizia. Vera uguaglianza – ha rilevato ancora il Pontefice -, invece, è la possibilità data a tutti di realizzare le proprie aspirazioni e di vedere i diritti inerenti alla propria dignità garantiti da un sistema di valori comuni e condivisi, capaci di ispirare norme e leggi su cui fondare il funzionamento delle istituzioni”.
“Avere ‘fame e sete’ di giustizia equivale a essere consapevoli che essa esige lo sforzo personale per interpretare la legge nella misura più umana possibile, ma soprattutto chiede di tendere a una ‘sazietà’ che può trovare compimento solo in una giustizia più grande, trascendente le situazioni particolari”, ha detto il Papa.
Per il Pontefice è necessario dunque “esprimere sempre al meglio l’esercizio della giustizia a servizio del popolo, con lo sguardo rivolto a Dio, così da rispettare pienamente la giustizia, il diritto e la dignità delle persone”.
Foto: Vatican Media






