La Certosa di San Bruno, anche detta dei Santi Stefano e Bruno, è un’abbazia certosina ubicata a Serra San Bruno in provincia di Vibo Valentia. Fondata da San Bruno di Colonia nel 1091, è il primo complesso monastico certosino d’Italia. Attualmente è una delle poche comunità monastiche ancora attive in Europa, sebbene la visita sia limitata al Museo della Certosa a causa del voto di clausura dei monaci.
Origini e Fondazione
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San Bruno:La certosa fu fondata da San Bruno di Colonia, che scelse le Serre Calabresi per stabilire la sua comunità monastica.
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Donazione:Nel 1091, il conte normanno Ruggero I d’Altavilla donò i terreni per la fondazione dell’eremo, che divenne poi la certosa.
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Contesto storico:L’eremo di Santa Maria di Turri fu il primo insediamento, seguito dalla fondazione della Certosa dei Santi Stefano e Bruno, il secondo monastero dell’Ordine Certosino.
Architettura e Storia
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Terremoti e ricostruzioni:La certosa è stata più volte danneggiata da terremoti, tra cui quello disastroso del 1783.
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Ricostruzione barocca:Dopo il terremoto del 1783, il complesso fu ricostruito alla fine dell’Ottocento su progetto dell’architetto francese François Pichat, in stile barocco, come riportato da Calabriaportal.com.
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Preesistenze cinquecentesche:Alcuni ambienti, come il Refettorio e la Sala del Capitolo, risalgono al Cinquecento.
Visita e Spiritualità
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Clausura:A causa del voto di clausura, i visitatori non possono accedere all’interno del monastero.
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È possibile visitare il Museo della Certosa, ricavato in un’ala del chiostro, che illustra la storia, la vita dei monaci certosini e la diffusione dell’ordine.
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Natura e spiritualità:La certosa è immersa nei boschi del Parco Regionale delle Serre ed è considerata il “cuore spirituale della Calabria”, come definito da Papa Giovanni Paolo II in occasione della sua visita nel 1984.






