Il Papa, nell’udienza al Congresso sulla pastorale degli anziani, ha sottolineato l’importanza di valorizzare le persone in età avanzata e non scartarle. “La mentalità oggi prevalente tende a dare valore all’esistenza se produce ricchezza o successo, se esercita potere o autorità, dimenticando – ha detto Papa Leone – che l’essere umano è creatura sempre limitata e bisognosa. La fragilità che appare negli anziani ci ricorda questa comune evidenza: perciò viene nascosta o allontanata da chi coltiva illusioni mondane, per non avere davanti agli occhi l’immagine di quello che inevitabilmente saremo. È invece salutare rendersi conto che l’invecchiamento è parte della meraviglia che siamo”.
Il Pontefice ha ancora evidenziato che “nel nostro tempo, purtroppo, i rapporti tra le generazioni sono spesso segnati da fratture e contrapposizioni, che mettono gli uni contro gli altri”. Gli anziani sono invece “un dono, una benedizione da accogliere, e l’allungamento della vita è un fatto positivo, anzi, è uno dei segni di speranza del nostro tempo, in ogni parte del mondo. Certamente si tratta anche di una sfida, perché il numero crescente di anziani è un fenomeno storico inedito, che ci chiama a un nuovo esercizio di discernimento e di comprensione”.
“La pastorale degli anziani dev’essere evangelizzatrice e missionaria” e “laddove gli anziani sono soli e scartati, questo significherà portare loro il lieto annuncio della tenerezza del Signore, per vincere, insieme con loro, le tenebre della solitudine, grande nemica della vita degli anziani. Che nessuno sia abbandonato! Che nessuno si senta inutile!”, ha concluso il Papa.
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