È cominciato dall’Aeroporto di Fiumicino il viaggio del Papa in Spagna. Leone si è imbarcato sull’aereo di Ita Airways per il suo quarto viaggio apostolico. Papa Leone visiterà prima la Madrid, poi Barcellona dove benedirà l’ultima torre completata della basilica della Sagrada Familia e infine le isole Canarie. Il rientro a Roma è previsto per il 12 giugno.
Il Papa a Mattarella
“Nel momento in cui inizio il Viaggio apostolico in Spagna, sotto lo sguardo materno della Vergine Maria che ci accoglie e ci orienta verso Dio, fonte di unità e di speranza per tutti i popoli, mi è gradito rivolgere a Lei, Signor Presidente, il mio cordiale saluto, che accompagno con fervide preghiere per il bene e la prosperità dell’intera Nazione italiana”. Così il Papa in un telegramma a Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana, durante il sorvolo della Penisola recandosi in Spagna.
Mattarella al Papa
“L’incertezza del contesto internazionale, aggravata dai numerosi conflitti in corso, con il loro intollerabile tributo di sangue e sofferenze, suscita ovunque, tra credenti e non, una riscoperta delle domande fondamentali sulla vita e sul futuro. Come la Santità Vostra ci ha spesso ricordato, la pace nasce nei cuori di ciascuno e non bisogna mai rassegnarsi alla guerra. Confido che il Suo pellegrinaggio imprimerà un forte impulso tra tutti gli uomini e le donne di buona volontà a recuperare il senso di comunità, di incontro e sostegno reciproco”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio a Papa Leone XIV, in cui gli rivolge “un sincero ringraziamento per il messaggio che ha voluto indirizzarmi nel momento in cui si accinge a partire per la Spagna”.
“Questo Suo viaggio apostolico, in un Paese dove il cattolicesimo è radicato sin dai primi secoli, ci esorta fin dal motto – ‘Alzad la mirada. Alzate i vostri occhi’ – ad allargare l’orizzonte, a sollevare lo sguardo oltre le contingenze particolari, per aprirsi agli altri e riconoscersi fratelli”, aggiunge il capo dello Stato.
“La Spagna, come l’Italia e l’Europa intera, si confronta oggi con grandi sfide. Da una parte, resta forte e largamente condiviso il richiamo alla preservazione del significativo patrimonio spirituale, storico e culturale, che sarà tra l’altro valorizzato, durante il Suo viaggio, nelle celebrazioni per i cento anni dalla morte di Antoni Gaudì. Dall’altra, si impone l’esigenza di continuare ad assicurare, anche in avvenire, condizioni di stabilità, sicurezza e progresso, a fronte di crescenti difficoltà e tumultuosi cambiamenti tecnologici, sociali ed economici”, scrive ancora il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“L’attenzione che Ella rivolgerà ai giovani e ai più vulnerabili, come i bisognosi, i migranti, i detenuti, consentirà di ribadire l’importanza dell’inclusione, per fare in modo – rimarca il capo dello Stato – che sia tutelata la dignità umana e l’intera regione mediterranea sia restituita alla sua vocazione di luogo di dialogo, di scambio e di solidarietà”. “Certo che il viaggio apostolico in Spagna sarà foriero di messaggi di fiducia e speranza – conclude Mattarella -, Le rinnovo, Santità, le espressioni della mia massima considerazione”.
L’arrivo a Madrid
L’aereo della compagnia Ita Airway con a bordo Papa Leone XVI, partito da Fiumicino è atterrato alle 10:13 all’aeroporto di Adolfo Suarez di Madrid-Barajas, in Spagna, dove il pontefice comincia la visita apostolica fino al 12 giugno, che oltre a Madrid lo porterà a Barcellona e alle isole Canarie.
A ricevere il pontefice presso il Padiglione di Stato, i monarchi Felipe VI e Letizia.
I reali sono accompagnati dal premier spagnolo Pedro Sanchez.
Le parole del Papa in volo per Madrid
“Il messaggio è già nell’enciclica, Bisogna promuovere anche il negoziato, si stava almeno facendo qualche sforzo ma veramente bisogna spingere perché la violenza abbia una conclusione della violenza e della guerra”: lo dice Papa Leone interpellato a bordo dell’aereo sulla situazione in Ucraina dopo le prove di dialogo, già fallite tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello russo, Vladmir Putin.
“Sono preoccupato per l’Ucraina. Ogni volta la situazione peggiora. Adesso anche negli Stati Uniti alcuni vogliono dare il loro appoggio. Sono già quattro anni e mezzo. Occorre trovare una soluzione”, ha aggiunto salutando i giornalisti. Leone ha parlato anche del Libano: “Sono in contatto con i leader religiosi che ho incontrato. Stiamo cercando una risposta. La situazione è molto complessa”.
“Farò sicuramente il tifo per gli usa ai mondiali di calcio ma non so quante partite avrò modo di vedere”. Lo dice il Papa salutando i giornalisti sul volo papale diretto a Madrid.
Quella degli abusi sessuali è “una ferita ancora aperta”, ha detto ancora il Papa. Leone ha spiegato ai giornalisti che incontrerà alcune vittime, ma purtroppo “è impossibile ricevere tutte quelle che lo vogliono”






