A un anno dalla morte di Papa Francesco, avvenuta il 21 aprile 2025, tre dei principali settimanali del Gruppo Editoriale San Paolo, nel numero in edicola, offrono un racconto corale che restituisce la profondità umana, spirituale e pastorale di un Pontefice che ha segnato la storia recente della Chiesa.
Dalle pagine di Famiglia Cristiana emerge anzitutto la dimensione personale e paterna di Francesco: “Quando parlavi era su di te, anche se aveva appena parlato con Zelensky, in quel momento c’eri tu”, racconta il vaticanista dei media vaticani Salvatore Cernuzio, che a Credere, su papa Leone, confida: “Su Prevost mi disse “Eh, lui è un santo’, usava questa espressione per indicare persone che in contesti di tensione sanno riportare tutto alla calma”.
Un Papa che guardava al futuro come quando, ricorda padre Antonio Spadaro, “parlò di terza guerra mondiale a pezzi”.
Secondo il gesuita del suo pontificato “resta la convinzione che la riforma non sia un riassetto tecnico ma una conversione”. Le testimonianze raccolte raccontano un uomo capace di ascolto autentico, di prossimità concreta, di attenzione alle fragilità quotidiane, di ‘vedere’ le persone, di farle sentire accolte e comprese, resta uno dei tratti più riconosciuti del suo ministero.
Accanto alla dimensione personale, Famiglia Cristiana ripercorre il suo magistero, attraverso il libro “Pietre d’inciampo per non dimenticare”, di fratel Micheal Davide Semeraro (Edizioni San Paolo): secondo l’autore Papa Francesco ha impresso alla Chiesa una spinta missionaria che ha rotto inerzie e aperto processi. Accoglienza senza esclusioni, centralità dei poveri, denuncia delle guerre, sinodalità come stile, discernimento come metodo.
Infine, Maria con te si concentra sulla scelta di Francesco di radicare la sua vita e il suo pontificato sotto lo sguardo di Maria. La sua sepoltura nella basilica di Santa Maria Maggiore, accanto alla Salus Populi Romani, non è solo un gesto affettivo, ma un segno teologico e pastorale. Intervistato dal settimanale mariano, il cardinale Rolandas Makrickas, come papa Francesco gli aveva annunciato la volontà di essere sepolto sotto lo sguardo della Salus Populi: “La Madonna mi ha detto ‘prepara la tua tomba. Sono contento che non si sia dimenticata di me'”.
L’afflusso straordinario di pellegrini che ogni giorno si raccolgono davanti alla sua tomba testimonia una devozione che non si è affievolita: “Non sono semplici visite, ma un’orazione corale che accompagna il cammino della Chiesa“, conclude il porporato.





