Un asteroide chiamato Leone XIII. La Specola Vaticana fa sapere che quattro asteroidi sono stati intitolati a importanti figure nella storia, tra queste appunto papa Leone XIII, che rifondò la Specola nel 1891. Gli asteroidi in questione sono stati scoperti dall’astronomo lituano Kazimieras Černis e dall’astronomo della Specola Vaticana padre Richard Boyle, utilizzando il Vatican Advanced Technology Telescope (Vatt), situato sul Monte Graham in Arizona.
Papa Leone XIII – spiegano gli astronomi del Papa – ristabilì la Specola Vaticana dopo la perdita dei territori pontifici e delle strutture astronomiche di grande rilievo presenti (in particolare l’osservatorio di padre Angelo Secchi, situato sopra la chiesa di Sant’Ignazio a Roma). Fotografie del Vaticano nei primi anni del XX secolo mostrano le cupole dei telescopi dell’osservatorio sopra le mura vaticane e la ”Torre dei Venti”.
Negli anni ’30, a causa dell’illuminazione elettrica che rendeva più luminoso il cielo notturno su Roma, i telescopi furono trasferiti nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, a sud di Roma. Le loro cupole sono ancora oggi visibili da chilometri di distanza. L’ulteriore aumento dell’illuminazione del cielo romano portò alla costruzione del Vatt, sul buio Monte Graham, negli anni ’90. Esistono anche altri asteroidi intitolati a Papi. Per esempio, ”(560974) Ugoboncompagni” rende omaggio a papa Gregorio XII per il suo lavoro nella riforma del calendario. Anche questo è stato scoperto con il Vatt. Anche Benedetto XVI ha il suo asteroide: ”(8661) Ratzinger”, assegnato dall’astronomo Lutz Schmadel nel 2000.





